Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpi_pra@virgilio.it - TEL: 3463002468

BRUZZONE DANTE "CIRAVEGNA"
Fresonara (Alessandria), 11/11/1895


Ancora giovanissimo appoggia le agitazioni operaie nelle rivendicazioni contro il fascismo e, una volta laureatosi in legge, svolge il praticantato presso l'ufficio medico legale che si occupa di assistenza ai lavoratori, mantenendo contati con le forze antifasciste. Il 28 luglio 1943 partecipa alla Costituzione dei partiti antifascisti genovesi. Subito dopo l'armistizio, il suo studio di avvocato in via Fieschi a Genova diviene luogo di incontro degli esponenti dell'appena sorto Cln cittadino. Membro socialista del Cln di Genova, fa anche parte del Comitato militare ligure. A fine dicembre 1943 deve abbandonare momentaneamente la città per sfuggire alla cattura da parte della polizia fascista. Rientrato a Genova , a gennaio contribuisce all'organizzazione iniziale del centro informazioni Zucca, costituito da Piero Ziccardi ("Zucca" o "Bruno") in collegamento col Cln di Roma. Nel giugno 1944 assume il comando delle Sap del Psiup e, successivamente, è uno dei responsabili della delegazione regionale della Brigate Matteotti(Sap e di Montagna). Nel 1946 viene eletto consigliere comunale e in seguito assessore al patrimonio del Comune di Genova.
BOZZANO SAVINA "RINA"
Genova 10/9/1924


Dopo l'8 settembre milita nei GAP e successivamente entra a far parte del distaccamento femminile "Alce Noli" della brigata SAP "Rizzolio", operante nelle delegazioni genovesi di Cornigliano e Sampierdarena e nella Val Polcevera. Si occupa, principalmente, di azioni di propaganda e sabotaggio, tra le quali la manomissione, in piazza Manin, di un cavo ad alta tensione. Nel giugno 1944 viene arrestata insieme ad Angela Michelini "Vera" dalle Brigate Nere e richiusa alla Casa del Fascio di Sampierdarena, ove è sottoposta a lunghi interrogatori da parte di Benedetto Franchi e Gildo Criscuolo, ben conosciuti per le loro efferatezze. Ottiene la libertà dopo otto giorni di reclusione poiché non viene trovata, a suo carico, alcune prova di attività cospirativa, né si riesce ad estorcerle alcuna informazione sull'identità dei compagnie la rete sovversiva. Trasferitasi, con dei cugini, nel ponente ligure, nell'aprile del 1945 partecipa alla liberazione di Imperia con la Brigata "Taglione". Medaglia d'argento al valor militare.

BOZZANO GIUSEPPE "PIPPO"
Genova, 28/5/1908

Operaio antifascista, militante del Partito comunista clandestino reduce della guerra di Spagna, dall'ottobre del 1943 entra a far parte dei primi nuclei genovesi dei GAP organizzati da Giacomo Buranello, assumendo il comando dei gruppi operanti nella zona di Cornigliano. Con una squadra comandata da Germano Jori "Renato" partecipa all'azione che conduce alla liberazione del patriota comunista Alessandro Lucarelli, arrestato e ricoverato all'ospedale di Sampierdarena. Nell'agosto 1944 figura, come latitante, tra gli ottantuno patrioti per i quali il commissario Giusto Veneziani dell'Ufficio Politico della questura di Genova richiede il rinvio a giudizio del Tribunale speciale. L'azione repressiva della polizia politica e delle SS lo induce a lasciare la città per aggregarsi alle formazioni di montagna. Passa a combattere nella zona del monte Antola con un gruppo comandato da Edoardo Colombari che successivamente avrebbe assunto il nome di distaccamento Scintilla. Su incarico del Cln di Isola del Cantone guida un piccolo reparto partigiano che organizza la fuga dal forte di Gavi del Generale Elio Marras, dell'Ammiraglio Carlo De Angelis e del colonello Giuseppa Meucci. Unitosi poi ai partigiani della Divisione Mingo, riveste incarichi di comando.
Il giornalista Andrea Scanzi si iscrive all'ANPI
Oggi mi sono iscritto all'Anpi. L'avrei fatto comunque, ma la motivazione con cui Michele Serra l'ha restituita - "Fa troppa politica", in sostanza - mi ha spinto ad accelerare la pratica. Stimo Michele, che conosco e a cui devo molto, ma negli ultimi anni sono spesso in disaccordo con lui. E' assurdo accusare l'Anpi di fare troppa politica. Sarebbe come dire che un chitarrista suona troppo la chitarra. A meno che difendere la Costituzione, e criticare chi voleva e vuole dist...ruggerla, sia per Michele inaccettabile. Uno dei miei autori del cuore è Beppe Fenoglio. Tre/quattro volte l'anno devo andare in Langa e rivedere (e rivivere) i suoi luoghi, che furono anche e soprattutto i luoghi della Resistenza. Gli anni 1943/45 sono qualcosa di fondante e decisivo, che nel mio piccolo studio da sempre, grazie a docenti illuminati che al tempo dell'Università mi aprirono molte porte. Anche la mia città, Arezzo, fu teatro di guerre e stragi: di resistenza, di martiri, di rappresaglie. Chi opera all'Anpi - del tutto gratuitamente - lo fa per salvaguardare la nostra memoria, e senza consapevolezza del nostro passato non siamo niente. Questa mattina ho conosciuto persone straordinarie. Li ringrazio anche per avermi donato il fazzoletto tricolore e alcuni libri preziosi: "Fuochi sui monti dell'Appennino Toscano" di Antonio Curina, "Arezzo distrutta" e "Le stragi del 1944 nella Toscana Orientale" (entrambi di Enzo Droandi). E' questa l'Italia da cui ripartire: quella che ha contezza del passato, che lo preserva e lo divulga, fatta da persone - di ogni età - quotidianamente eroiche. Ho regalato la tessera Anpi anche ai miei genitori. Regalatevi, e regalate, la tessera Anpi per Natale: senza il ricordo di chi ha donato la vita per la nostra libertà non siamo niente.


Fonte: pagina facebook di Andrea Scanzi

Il 2017 sarà un anno importante anche come anniversario dell'approvazione della Costituzione. L'ANPI ha un solido programma per farla conoscere, rispettare ed amare"

20 Dicembre 2016

Documento del Comitato Nazionale ANPI sul dopo referendum: " La piena attuazione della Costituzione è la priorità per il Paese. L'ANPI farà la sua parte, rimanendo fedele alla sua ferma e imprescindibile autonomia"

12 Dicembre 2016