Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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ALTRI MESSAGGI A SOSTEGNO DELLA GIORNATA DEL TESSERAMENTO 2015

Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL

Perché iscriversi all’Anpi? È una domanda insulsa. L’Anpi rappresenta la nostra libertà, la nostra democrazia, il nostro desiderio di eguaglianza, la nostra fratellanza con i deboli e gli sfruttati, la nostra storia.
A qualcuno potranno sembrare parole antiche, sentimenti passati, racconti da dimenticare. Eppure, quando percepisco lo schiavismo nelle campagne e rigurgiti antisemiti nelle nostre città, quando si nega la dignità del lavoro e nel lavoro, quando ai giovani non si offre un lavoro dignitoso per tenerli in stato di precarietà perenne, quando i forti evadono i loro doveri sociali e fiscali impunemente, quando si muore nelle fabbriche perché diminuire i costi vale più della vita delle persone, quando il profitto è l’unico parametro dei potenti, quando vedo tutto questo e lo sconforto, la paura di non farcela, di abbandonare può avere il sopravvento, sapere di essere una dell’Anpi dà quella forza e quel coraggio che anche i nostri padri, sono certa, hanno cercato e hanno trovato nei loro compagni.

Carla Cantone, Segretario Generale SPI-CGIL

Di fronte ad una crisi pesante sono a rischio valori e diritti.
Noi dobbiamo difenderli per impedire che la destra più pericolosa si impadronisca dei sentimenti delle persone, in particolare quelle più fragili e più esposte. Valori di uguaglianza e solidarietà, così come i diritti costituzionali sono i pilastri della democrazia, della giustizia sociale.
L’ANPI è tutto questo. L’ANPI è la storia più bella del nostro Paese, l’ANPI è la libertà.
L’ANPI è di tutti noi, aiutiamo l’ANPI ad essere sempre un grande forza per giovani ed anziani.

Francesca Chiavacci, Presidente Nazionale ARCI

Un consiglio che diamo sempre a chi si iscrive ad un’associazione è quello di leggerne lo Statuto. 
Per una associazione infatti lo Statuto rappresenta quello che per uno Stato è la Costituzione: l’atto fondativo, i valori, le prospettive. Questo esercizio acquista un particolare valore simbolico per l’ANPI, che è l’associazione che riunisce chi la Costituzione Italiana, che difende la libertà e la democrazia nel nostro Paese, l’ha resa possibile.


Ma tesserarsi all’ANPI quest’anno, settant’anni dopo la Liberazione, non è semplicemente onorare uno splendido debito di riconoscenza. Nel suo Statuto l’ANPI si propone di “dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione” (art. 2, lettera m). C’è quindi un tema attualissimo, un progetto collettivo a cui dare forza. Un progetto che l’ANPI stessa, nel suo Statuto, si propone di portare avanti con le altre realtà associative.
Non è un caso che molti soci ARCI ogni anno si tesserano all’ANPI e che tante, sui territori, siano le iniziative realizzate in comune. Le nostre due associazioni sono da sempre legate da una vicinanza storica e da un vincolo di amicizia. Insieme portiamo avanti un progetto democratico: di partecipazione, di diffusione della cultura, di libertà. Pratiche che vogliamo diffondere soprattutto alle nuove generazioni, grazie alla memoria e all’esempio di chi è stato protagonista della lotta partigiana. E il 2015, ne sono sicura, sarà un nuova sfida da raccogliere insieme.

Nadia Urbinati, accademica e giornalista

Le promesse della nostra Costituzione di garantire a tutti e a tutte libertà e uguale dignità e considerazione presumono un impegno costante dei cittadini e delle istituzioni affinché i diritti civili e sociali siano non solo dichiarati ma anche applicati e difesi. Oggi, diversi cittadini/e sanno che alcune decisioni della maggioranza penalizzeranno i loro diritti come lavoratori. Come si può accettare che chi non ha bisogno di quei diritti decida di toglierli o decurtarli a chi ne ha bisogno?
TESSERAMENTO 2014 IL MESSAGGIO 
DI GIORGIA
"È con gratitudine che seguo l'ANPI e con coscienza la sostengo, perché è alla coscienza che l'ANPI 
si rivolge, in senso di consapevolezza.

L'anima di questo si nutre e in un tempo di follia e oblìo come questo è fondamentale il riconoscimento 
per chi si è battuto con estremo sacrificio prima di noi e per noi, per il naturale e ovvio, ma troppo 
spesso negato, diritto alla libertà, che è base dell'etica universale ed è altrettanto fondamentale 
ricordarsi ogni giorno che questa è una lotta tutt'ora in atto ed ogni piccolo gesto verso la 
libertà, la verità e l'uguaglianza nei diritti fa la differenza.

Grazie." - Giorgia
Il 30 novembre venite a incontrare l'ANPI nelle piazze di tutta Italia:

Il Museo Cervi non è sede di campagna elettorale

No, il Museo Cervi non è sede di campagna elettorale. Ed è inaccettabile chi strumentalmente lo pensi. Questo il senso di una nota diffusa da Gianfranco Pagliarulo, rappresentante dell’Anpi nazionale nel Consiglio d’amministrazione dell’Istituto Cervi, in seguito a una visita di Stefano Bonaccini, candidato governatore del Pd, in Emilia Romagna.
Spiega Pagliarulo: "Il 19 novembre, durante l’ultima riunione del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Cervi, del quale faccio parte come rappresentante dell’Anpi nazionale, che è uno dei soci fondatori dell’Istituto stesso, i membri del Consiglio sono stati informati dal Presidente che era stata preannunciata una visita al Museo Cervi a breve termine da parte del ministro di Giustizia Orlando, accompagnato dal consigliere regionale Stefano Bonaccini. In sé si trattava di una notizia positiva, perché attestava attenzione e sensibilità sulla tragica vicenda della famiglia Cervi e, più in generale, sui temi della Resistenza e dell’antifascismo, per di più da parte di un ministro del governo della Repubblica. D’altra parte l’Istituto per sua natura è e deve essere aperto a chiunque intenda visitarlo, purché scevro da alcuna volontà di strumentalizzazione".
"La visita - prosegue Pagliarulo - si è effettivamente svolta il 21 novembre in presenza del solo consigliere Stefano Bonaccini, perché il ministro aveva comunicato poco prima di non poter partecipare per altri impegni. Ho letto però successivamente con stupore sui quotidiani di Reggio Emilia e in particolare sul sito del Pd di Reggio Emilia che, con la visita al Museo Cervi, si concludeva la campagna elettorale di Stefano Bonaccini, candidato Presidente alla Regione Emilia Romagna. Occorre perciò precisare da parte mia, in quanto membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto, che il Museo Cervi, che è luogo di memoria, di ricerca, di riflessione, fondato sui valori dell’antifascismo, non è né può essere in alcun modo sede di alcun aspetto di alcuna campagna elettorale.
"Non nascondo - conclude Pagliarulo - davanti a questo inaccettabile episodio, amarezza e preoccupazione: mai come oggi è indispensabile che il patrimonio storico, ideale e morale dell’Istituto, che è uno dei punti di riferimento di tutti gli antifascisti, sia salvaguardato da qualsiasi forma di pratica politica strumentale".
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

In ricordo di Gin Bevilacqua

Savona / 29 novembre 2014
NEL 70° ANNIVERSARIO DELLA FUCILAZIONE di ANGELO GIN BEVILACQUA Medaglia d’Argento al Valor Militare, 
il Comitato provinciale di Savona e le Sezioni  “F.lli Briano” Lavagnola e “Garelli-Bevilacqua”  organizzano un incontro pubblico per ricordare il Comandante Partigiano “Leone”, il suo contributo alla lotta per la libertà e la giustizia sociale durante il ventennio fascista, il suo inestimabile impegno per l’organizzazione, il rafforzamento e la vittoria della RESISTENZA.

SABATO 29 NOVEMBRE ore 15,30, Sala Consigliare del Comune di Savona.
Programma:
saluti del Vice Sindaco, Livio Di Tullio, 
conferenza del prof. Giuseppe Milazzo, 
testimonianza di Giovanni Urbani “Candido”, Commissario politico della Divisione Garibaldi “Gin Bevilacqua”.
Motivazione della Medaglia d’Argen to al Valor Militare:
“Combattente della Lotta Partigiana, fedele alla Patria ed animato da vivo amore per la Libertà, dimostrava sino dai primi giorni tempra impareggiabile di organizza tore. Animava la Resistenza della zona di Savona e, nel corso di numerose azioni dava belle e sicure prove di decisione e valore. Durante un duro rastrellamento con dotto da soverchianti forze, cadeva in mani nemiche sul monte Camulera mentre, in curante del pericolo, si porta va da una posizione all’altra per animare la lotta. Nelle poche ore della sua prigionia manteneva contegno fiero ed esemplare e, sul luogo stesso della cattura, affrontava la morte con il coraggio dei va lorosi”.
Monte Camulera-Murialdo 29 novembre 1944

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Per Montoggio

Genova / 23 novembre 2014
L'ANPI “Pinan” Busalla Ronco Scrivia, l'ANPI “Triulzi” Isola del Cantone e l'ANPI “E. Dedé” 
organizzano
PER MONTOGGIO
Domenica 23 novembre 2014 - ore 12.30
presso la S.M.S. “La Torretta” di Ronco Scrivia
PRANZO DI SOLIDARIETÀ
polenta ai sughi
arrosto con contorno
frittelle di mele
Prenotazione obbligatoria
Sergio 333 3518159
Gianna 347 1184292
Alberto 331 1220792
L’incasso sarà devoluto agli alluvionati di Montoggio 
È possibile contribuire con un’oblazione volontaria
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Commemorazione dei Caduti Partigiani di Poggio

Imperia / 16 novembre 2014
La Sezione ANPI di Sanremo “G.Cristiano Pesavento”
invita alla
Commemorazione dei Caduti Partigiani di Poggio
Domenica 16 novembre 2014 - ore 10.30
Piazza dei Martiri di Poggio di Sanremo
verranno commemorati i Partigiani che i nazisti fucilarono a Poggio per rappresaglia, il giorno 24 novembre 1944.
Altri tre giovani prigionieri erano stati già portati dai nazisti fino alla località San Giacomo di Sanremo, sotto la Chiesa, dove erano stati fucilati e i corpi abbandonati sulla strada, dove ora sorge una stele in memoria.
L’ultimo caduto a Poggio è il giovanissimo partigiano “Tenore”, ucciso tre giorni prima della fine della guerra.
Caduti a Poggio il 24/11/1944:
1) BASSO DOMENICO “VINCENZO” di Rochhetta Nervina
2) CASTIGLIONE GIUSEPPE “BEPPE” di Centoripe
3) CATALANO PIETRO di Ventimiglia
4) CERIOLO GIOVANNI ”DINO” di Bussana di Sanremo
5) FAMIANO PIETRO ”PIERO” di S.Agata di Imperia
6) FERRARA MICHELE “MAGNIO” di Pigna
7) LIMON ALDO di Olivetta San Michele
8) LITTARDI GIO BATTA “GIOVANNI” di Pigna
9) SELMI PAOLO “BIANCOM” di Genova
10) IGNOTO
Caduti a San Giacomo il 24/11/1944:  
1) MARCO CARABALONA di Rocchetta Nervina
2) FILIPPO BASSO di Rocchetta Nervina
3) STEFANO POERO di Rocchetta Nervina
Caduto a Poggio il 22/4/1945    
11) ZANDERIGHI GUALTIERO “TENORE” di Milano
Ore 10.30 - celebrezione S. Messa nella Chiesa di Santa Margherita di Poggio
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

La morte di Franco Giustolisi, il giornalista che svelò lo scandalo dell'armadio della vergogna

Cordoglio dell'Anpi per la morte del giornalista Franco Giustolisi che denunciò lo scandalo dell' "Armadio della vergogna".
Queste le condoglianze del Presidente dell'Anpi, Carlo Smuraglia e della Segreteria nazionale dell'Associazione.
"Desideriamo esprimere cordoglio per la scomparsa di Franco Giustolisi, giornalista dell’Espresso, di Paese Sera e della Rai, tra i primi a impegnarsi nel raccontare e rendere pubblica la vicenda dell’ "Armadio della vergogna", oltre che nel chiedere verità e giustizia per le vittime delle stragi nazifasciste in Italia. In questo momento triste, formuliamo sentite condoglianze alla famiglia".
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

A ricordo dell'eccidio di San Romolo

Imperia / 9 novembre 2014
La Sezione ANPI di Sanremo 
invita
DOMENICA  9 novembre 2014  
alla commemorazione delle vittime dell’eccidio nazifascista di San Romolo
avvenuto il 15/11/ 1944 durante uno dei rastrellamenti più drammatici che la città dovette subire, durante il quale vennero uccisi il giovane comandante delle Brigate cittadine, Aldo Baggioli  CichitoGiobatta Giordano GinGiobatta Piombo PiemonteAldo PettenatiGiobatta Buschiazzo Cicin.
La violenza nazi fascista si accanì anche contro alcuni giovani lavoratori della funivia, tra cui alcuni padri di famiglia che furono presi prigionieri e portati via. I loro corpi martoriati dalle torture vennero gettati in mare che, a distanza di mesi, restituì solo alcuni poveri resti; così morirono Mario BombardieriCarlo LuisonLuigi MaintonioAntonio Negro.
Con loro venne fucilato a Santa Tecla, dopo torture, Giobatta Semeria e, dopo due giorni, anche l’ostaggio politico Bonfante Pietro.
Nella lapide posta nel porticato della chiesa di San Romolo è iscritto anche il nome di un’altra vittima della violenza nazifascista:  Giobatta Zunino, ex carabiniere Partigiano, che fu ucciso nel mese di luglio 1944.
Alle ore 10.00 verrà celebrata la Messa nella chiesa di San Romolo, dopo la quale si terrà la commemorazione davanti alla lapide che ricorda i Caduti.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Tre uomini e tre donne della Resistenza

Savona / 8 novembre 2014
In occasione del 70° anniversario della fucilazione dei patrioti:
Giuseppe Baldassare, Pietro Cassani, Luigia Comotto, Paola Garelli, Franca Lanzoni, Stefano Peluffo 
assassinati dai fascisti il 1° novembre 1944 nel fossato meridionale del Priamar

Sabato 8 Novembre, ore 15,30, Sala Rossa del Comune di Savona tre donne e tre uomini, donne e giovani nella resistenza, donne e giovani oggi.
Saluti del Sindaco Federico Berruti.
Introduzione di Anna Traverso.
Conferenza di Giacomo Ronzitti, Presidente dell’Istituto Ligure di Storia della Resistenza  e  dell’Età Contemporanea.

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Concorso di Storia locale Partigiana

La Spezia / 6 novembre - 31 dicembre 2014
Allegato: Bando [20.1 KB]
In occasione del 70° anniversario della Liberazione 
la sezione ANPI  Centro “Luciano Scotti” di La Spezia,  in collaborazione con l'ANPI Provinciale La Spezia, 
indice la 1° edizione del concorso di Storia locale Partigiana
i cui  partecipanti combatterono contro l’occupazione nazifascista alla Spezia nel 1943-1945
con lo scopo di favorire la conoscenza degli avvenimenti spezzini e della storia nazionale che hanno portato alla nascita della nostra Costituzione, a comprendere le scelte coraggiose che i giovani del passato hanno compiuto per conquistare la libertà, la dignità e la giustizia.
In allegato il Bando completo
Per tutte le informazioni:
Sezione ANPI  Centro “Luciano Scotti”
Via Corridoni 7 - La Spezia
anpilaspezia@gmail.com
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Monselice: l'assessore vuole una piazza intitolata a Mussolini

È lunare la proposta di un assessore comunale di Monselice: intitolare a Benito Mussolini una nuova Piazza cittadina in frazione di San Bortolo.
In che mondo abbia vissuto, su quali libri abbia studiato la storia il sig. Andrea Tasinato, non è chiaro.
Forse non sa che l'apologia del fascismo è un reato o forse lo sa ma la voglia di far parlare di sé è stata più forte di ogni altra più ragionevole e lecita considerazione.
Ovviamente è insorta l'Anpi che oltre a mobilitarsi per denunciare la vergogna della proposta ha chiesto al sindaco di dissociarsi dal suo assessore in camicia nera.
Ecco la presa di posizione diffusa dalla presidente provinciale ANPI di Padova Floriana Rizzetto.
L’ANPI di Padova e provincia invita tutte le associazioni, le forze politiche e sociali, i comitati e i movimenti che si riconoscono nei valori dell’antifascismo, nonché tutti i cittadini che hanno a cuore la Costituzione Repubblicana nata dalla Lotta di Liberazione a partecipare alla manifestazione-presidio che si terrà SABATO 8 NOVEMBRE dalle 10 alle 13 in Piazza Mazzini a Monselice.
Con questa presenza pacifica e, ci auguriamo, numerosa, l’ANPI vuole ribadire la sua ferma opposizione alla irricevibile proposta avanzata, nei giorni scorsi, dall’Assessore Comunale di Monselice Andrea Tasinato, che vorrebbe intitolare a Benito Mussolini la piazza della frazione di San Bortolo.
L’ANPI è già intervenuta, sulla stampa locale ed in un apposito incontro con il Sindaco di Monselice, ribadendo la condanna, non suscettibile di revisione storica, sull’operato di Benito Mussolini: egli tolse con la violenza a tutti gli Italiani le libertà democratiche, promulgò nel 1938 vergognose leggi razziste, scatenò guerre imperialiste e coloniali, trascinò, infine, il nostro Paese nella guerra di aggressione più tragica, che segnò la rovina d’Italia.
L’ANPI chiede dunque al Sindaco di Monselice di assumere un atteggiamento fermo ed esplicito di dissociazione e di condanna rispetto all’operato dell’Assessore Tasinato; questo Assessore ha infatti negato, nei fatti, la sostanza dei valori della Costituzione, su cui il Sindaco di Monselice ha giurato.
Né si dimentichi che l’apologia di fascismo è un reato, perseguito dalle leggi vigenti, e che ad un rappresentante delle istituzioni si richiede il rigoroso rispetto delle leggi. L’ANPI ricorda infine che la proposta di Tasinato di riabilitare il fascismo e il suo capo si inserisce all’interno di fenomeni, italiani ed europei, di reviviscenza del neofascismo, del neonazismo, del razzismo, della xenofobia, dell’omofobia che suscitano in tutti i democratici preoccupazione e che esigono vigilanza e mobilitazione democratica.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE