Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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70° della Liberazione
GEMELLAGGIO TRA LE SEZIONI A.N.P.I. DI GENOVA PRA' E MIRANDOLA (MO)


Nelle giornate del 25-26 ottobre, alcuni compagni della sezione A.N.P.I. di Genova Pra', hanno raggiunto Mirandola per sancire un gemellaggio in vista del 70° anniversario della Liberazione.
L'A.N.P.I. di Genova Pra' intende ringraziare in prima battuta il sindaco di Mirandola, Maino Benatti, che ci ha accolto nel palazzo comunale, non solo per un saluto formale, ma anche per proficuo scambio di battute e per ribadire la comune volontà di estendere il gemellaggio anche a livello istituzionale con la nostra municipalità. In seconda battuta, ma non per minore importanza, i compagni dell'A.N.P.I. locale con i quali abbiamo condiviso importanti momenti di confronto e non solo, come la visita ai tanti cippi che ricordano il sacrificio di innumerevoli partigiani; la visita al campo di concentramento di Fossoli e la visita al museo del Deportato a Carpi.
Intendiamo inoltre ringraziargli per l'accoglienza che ci hanno riservato, che è stata davvero speciale.
Ci siamo lasciati, con la promessa di rivederci Genova, per continuare il confronto e lo scambio reciproco di esperienze, e per verificare eventuali iniziative da effettuare insieme.
Vogliamo inoltre, ringraziare i compagni Claudio e Francesca di "Educamente", per le nozioni sulla Resistenza e deportazione locale, che ci sono state preziose. In una sola parola....
GRAZIE!

Le vittime dei nazisti possono chiedere alla Germania di essere risarciti

Le vittime dei nazisti possono chiedere alla Germania di essere risarciti. A sancirlo è stata la Consulta.
Si stabilisce che "il principio dell'immunità degli Stati dalla giurisdizione civile degli altri Stati, generalmente riconosciuto nel diritto internazionale, non opera nel nostro ordinamento qualora riguardi comportamenti illegittimi di uno Stato qualificabili e qualificati come crimini di guerra contro l'umanità, lesivi di diritti inviolabili della persona e garantiti dalla Costituzione".
Il documento:
Sulla sentenza il presidente nazionale dell'Anpi, Carlo Smuraglia, ha diffuso la seguente dichiarazione:
Con un’importantissima sentenza (n. 238/2014, del 22/10/2014) la  Corte Costituzionale ha accolto in gran parte le questioni di legittimità sollevate con varie ordinanze dal tribunale di Firenze, dichiarando la illegittimità costituzionale dell’art. 3 della legge n. 5 del 2013, che prevedeva l’adeguamento, in Italia, alle decisioni adottate dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, che aveva negato la possibilità di agire nei confronti della Germania per i crimini di guerra commessi dal Terzo Reich (stragi, trattamenti inflitti agli IMI, etc). La sentenza ha un eccezionale valore di principio perché sancisce il principio che alcuni fondamentali diritti previsti dalla Costituzione italiana (come il diritto a ricorrere anche in giudizio) non possano essere sacrificati a fronte del principio di sovranità degli stati.

E’ stata così confermata, in modo davvero esaustivo, la centralità dei diritti dell’uomo, così come è stata confermata la rilevanza del diritto alla tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali.

La sentenza riapre quindi il discorso relativo ai risarcimenti ed alle riparazioni per i danni provocati da atti compiuti in violazione dei diritti umani e ribadisce il pieno diritto della giustizia italiana di pronunciarsi su tali questioni, come del resto era stato fatto in ALCUNE sentenze dei tribunali militari e della stessa Corte Suprema di Cassazione.

Ovviamente, si aprono questioni di grande rilevanza pe i rapporti con la Germania e per l’eventuale esecuzione delle sentenze italiane, appunto in altri Paesi.

Seguiremo con attenzione, senza eccessive illusioni, ma con il massimo impegno,  gli sviluppi successivi, sapendo che vi saranno – non da parte italiana - difficoltà nella attuazione concreta dei principi enunciati. Per ora, con estrema soddisfazione, sottolineiamo soprattutto l’importanza assoluta delle questioni decise dalla Corte costituzionale e dei principi che da essa sono stati affrontati e ribadiamo la speranza che in concreto essi riescano a trovare piena attuazione.

RASSEGNA STAMPA:

Solidarietà dell'Anpi a Genova


Solidarietà del Comitato nazionale dell’ANPI agli abitanti delle città colpite dalle inondazioni.
Il Comitato nazionale dell’ANPI esprime piena solidarietà agli abitanti delle città colpite nei giorni scorsi da inondazioni che hanno prodotto
disagi e disastri di notevole entità.
In particolare Genova, che ha subito danni e vittime per la seconda volta in tre anni. Allo stesso tempo auspica, con forza, che le Autorità
competenti assumano con decisione e senso di responsabilità tutte le misure atte a mettere in sicurezza l’incolumità dei cittadini di fronte a eventi naturali di questa portata.

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

L'Anpi "condivide pienamente" la manifestazione della Cgil il 25 a Roma


 L'ANPI "condivide pienamente" la parola d'ordine della manifestazione promossa dalla Cgil per il 25 ottobre a Roma.
"Il Comitato nazionale dell’ANPI - si legge infatti in un ordine del giorno -  presa visione del documento base della CGIL per la manifestazione nazionale del 25 ottobre 2014, pur non entrando - doverosamente - nel merito delle proposte specifiche, che sono di competenza delle Organizzazioni sindacali, condivide pienamente le parole d’ordine “lavoro, dignità, uguaglianza per cambiare l’Italia” e l’obbiettivo di fondo, che è quello di creare lavoro (dignitoso) per attuare il principio consacrato dell’art. 1 della Costituzione (l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro) e da altre norme della stessa Carta Costituzionale (art. 4 – 35, etc.)."
"Questi princIpi - si conclude - vanno sostenuti sempre, in ogni momento e in ogni forma, considerandoli prioritari rispetto ad ogni altra esigenza. L’ANPI nazionale augura, dunque, pieno successo alla manifestazione del 25 ottobre 2014".
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Le stragi nazifasciste fra storia e memoria

Massa e Carrara / 17 - 18 ottobre 2014
Settanta anni dopo. Le stragi nazifasciste fra storia e memoria. 17-18 ottobre 2014
Convegno
Su iniziativa dell'Associazione Museo Storico della Resistenza, Comune di Fivizzano, Comune di Fosdinovo.
Con il sostegno della Regione Toscana
Con il patrocinio di ANPI La Spezia, ANPI Massa Carrara, Istituto spezzino per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, Istituto storico della Resistenza Apuana.
Programma 

17 ottobre 2014, Museo audiovisivo della Resistenza, Fosdinovo
ore 14 – 16,30
Prima sessione: questioni generali
Saluto del Presidente del MaR e della Sindaca di Fosdinovo

Paolo Pezzino
Direttore comitato scientifico Museo audiovisivo della Resistenza
A settanta anni dalle stragi nazifasciste: acquisizioni e questioni aperte
Maurizio Fiorillo, Comitato Scientifico Museo audiovisivo della Resistenza
Le stragi e la lotta ai partigiani in Lunigiana a ridosso della Linea Gotica

Claudio Silingardi, Direttore Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia
Le stragi e la lotta ai partigiani in Emilia e Romagna a ridosso della Linea Gotica

Giovanni Contini, Sovrintendenza Archivistica regionale per la Toscana
La memoria, le commemorazioni

16,30 – 16,45 pausa

Seconda sessione. 16,45-18,45
La Toscana

Gianluca Fulvetti, Università di Pisa
Le stragi in Toscana

Fabio Dei, Università di Pisa
Le comunità toscane e la violenza subita. Prospettive antropologiche

Simone Neri Serneri, Un. Di siena
Le stagioni della memoria in Toscana

Massimo Cervelli, Regione Toscana
L’impegno della Toscana per la storia e la memoria delle stragi nazifasciste

18,45-19,15 discussione

19,15 - Intervento di Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’ANPI

18 ottobre 2014, Fivizzano, Sala del Museo di San Giovanni

Ore 8,45-11,15
Case studies

Saluto del Presidente del MaR e del Sindaco di Fivizzano
Massimo Michelucci, ANPI Massa
Forno

Marsiglia Morelli, Comune di Carrara
Bergiola Foscalina

Daniele Rossi, ANPI Casola in Lunigiana-Fivizzano
Le stragi in Lunigiana
Con interventi di Enrico Conti (legale delle vittime della strage di S. Terenzo) e di Roberto Oligeri (Delegato alla Memoria del Comune di Fivizzano)

Fabio Baroni, Fosdinovo
Vinca

Caterina Di Pasquale
Sant’Anna di Stazzema

11,15-11,30 pausa

11,30 – 12,15 discussione

12,15 - Conclusioni dell’on. Elena Cordoni, Massa.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

L'Anpi a Milano: "Una controffensiva ideale e culturale per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo"

"L'ANPI provinciale di Milano guarda con estrema preoccupazione alla manifestazione promossa dalla Lega a Milano il 18 ottobre prossimo, non solo per i suoi contenuti xenofobi che si pongono in aperto contrasto con i principi contenuti nella Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, ma anche per la massiccia partecipazione di tutte le formazioni che si richiamano all'ideologia neofascista". La risposta non può che essere una: "Una controffensiva sul piano ideale e culturale per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo".
Spiega Roberto Cenati, presidente ANPI di Milano: "Il problema dell'immigrazione in Italia, con lo sbarco di migliaia di profughi sulle coste del mar Mediterraneo sta assumendo aspetti di estrema drammaticità. In questo contesto desta particolare preoccupazione l'atteggiamento assunto dalla Lega consistente nel recupero pieno di tutti i temi di impianto razzista che avevano caratterizzato il partito al tempo del congresso di Assago del 2002. In quell'occasione la Lega assunse tutti i tratti tipici di una formazione di estrema destra: dal rifiuto della “società multirazziale”, alla “difesa della cristianità minacciata dall’invasione extracomunitaria”.
“La Padania” - ricorda Cenati - allora quasi diveniva “una cittadella assediata”, un “ridotto” entro cui arroccarsi. In compenso ai migranti si addebitava la responsabilità di ogni male, dalla crescita della criminalità al dilagare delle droghe, fino al diffondersi di malattie vecchie e nuove".
Oggi però c'è un salto di qualità. Sottolinea il presidente dell'Anpi milanese: "Nel rideclinare da parte di Matteo Salvini queste ossessioni razziste si è però provveduto a cambiare i destinatari del messaggio, non più circoscritti ai soli “padani” ma comprendenti l’insieme degli italiani. Una svolta di tipo “nazionalista” con la quale la Lega di Salvini si è presentata alla tornata elettorale europea, alleandosi con le posizioni del Fronte Nazionale francese di Marine Le Pen. Da qui il superamento del secessionismo che ha favorito la confluenza del mondo dell’estrema destra, incapace di presentare proprie liste, in quelle della Lega".
La posizione dell'Anpi è precisa: "Mentre chiediamo alle istituzioni di far rispettare le regole Costituzionali, chiamiamo i cittadini alla vigilanza democratica e consideriamo offensivo che a Milano, città Medaglia d'Oro della Resistenza possa svolgersi una manifestazione dai contenuti apertamente razzisti e xenofobi. Riteniamo che solo un'ampia, estesa e articolata controffensiva sul piano ideale e culturale possa essere l'elemento decisivo per sconfiggere razzismo, xenofobia e neofascismo".
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

"Donne che costruiscono"

Roma / 11 ottobre 2014
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"Ricominciare. Donne che costruiscono, 1945-1948".
Questo il tema del convegno nazionale promosso dall'Anpi che si svolgerà sabato 11 ottobre, alle ore 10,30, palazzo Baldassini, istituto Luigi Sturzo a Roma.
Cessato il rombo dell’ultimo cannone, contate le  vittime e i dispersi, che ne è stato delle  donne che per cinque lunghi anni avevano saldamente tenuto in piedi quel che restava del nucleo familiare, protetto e sostenuto gli sbandati, i renitenti, i fuggiti dai campi di concentramento, i partigiani? E delle 35.000 partigiane, delle 70.000 dei Gruppi di Difesa della Donna che in modo organizzato, con le armi e senza armi, avevano partecipato, “compagne di combattimento”, alla Resistenza?
La maggior parte osservò la montagna di macerie che si stendeva davanti a loro e decise che “bisognava rimboccarsi le maniche”. Che bisognava assumersi quella responsabilità personale e collettiva che, durante la guerra, avevano imparato ad esercitare. Che bisognava costruirla quella  democrazia che avevano immaginato senza averla mai conosciuta.
Così entrarono nei Consigli comunali, qualcuna (pochissime) diventò sindaco.
Entrarono nei sindacati. Costruirono associazioni di sole donne per esercitarsi a essere protagoniste, elaborare propri programmi per cancellare le nefande discriminazioni  cui erano state sottoposte da sempre, ancor prima del fascismo. Entrarono in Parlamento. All’Assemblea Costituente furono determinanti per ottenere gli articoli che sanciscono, nella Carta, la parità dei diritti.
L’ingresso in scena delle donne, il loro protagonismo nella ricostruzione, è quindi uno dei frutti più straordinari della Resistenza.
Di tutto questo si parlerà a Roma l’11 ottobre.
I lavori saranno conclusi dal presidente nazionale dell'Anpi, Carlo  Smuraglia.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
70ª Commemorazione del rastrellamento 
di Bandita-Olbicella-Piancastagna

Domenica 5 ottobre 2014
Bandita di Cassinelle


ore 10,00 
S.Messa celebrata da Don Piero Armano

ore 10,40 
intervento di Adriano Icardi Pres. Sacrario Piancastagna
e a seguire orazione ufficiale di Paolo Filippi Pres. Provincia di Alessandria
70° anniversario dell'eccidio di Marzabotto
DOMENICA 5 OTTOBRE 2014


Si ricorda che, per un probabile impegno istituzionale, l'orazione ufficiale sarà tenuta dal Pres. Naz. dell'A.N.P.I. Carlo Smuraglia invece che dal Ministro F. Mogherini
UN SEGNO PER LA MEMORIA
Loano ricorda i partigiani e i civili 
nella lotta di Liberazione 1943-1945

inaugurazione monumento 9 ottobre 2014