Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
MAIL: anpi_pra@virgilio.it - TEL: 3463002468

69° anniversario del rastrellamento della Romagna

Pisa / 4 agosto 2013
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DOMENICA 4 AGOSTO 2013
SACRARIO DELLA ROMAGNA
Via Sandro Pertini Molina di Quosa 
Programma
Ore 8,30 - Ricevimento delle Autorità e delle Rappresentanze civili e militari
Ore 8,45 - Deposizione della Corona da parte dell’Amministrazione Comunale di San Giuliano Terme
Ore 9,00 - Santa Messa di Suffragio
A seguire: Orazione ufficiale del Sindaco e Saluto del Comitato Interparrocchiale “Martiri della Romagna”
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Presentazione del libro "Bombe sulla Linea Gotica"

Massa e Carrara / 2 agosto 2013
Nell'ambito dell'iniziativa "Notti d'estate alla Mostra - Incontriamoci alla Mostra" 
Venerdì 2 agosto 2013 - ore 21,15
Ex deposito cat - via bassa tambura - zona distretto sanitario primario ducale
Presentazione del libro di Agostino Alberti
"Bombe sulla Linea Gotica
Le incursioni aree sulla Versilia e sul territorio Apuano 1943-1945"
Coordina
Dino Oliviero BiginiSezione ANPI di Massa
Saluti
Uilian BertiAssessore ai Lavori Pubblici del Comune di Massa
Presentazione di
Giovanni CipolliniSezione ANPI di Pietrasanta e Istituto Storico di Lucca-Versilia
Con la collaborazione e il patrocinio dell'Istituto Storico della Resistenza Apuana e a cura dell'Ufficio della Memoria del Comune di Massa
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
Completamente fallito il meeting di Militia Como
Quando l’iniziativa antifascista paga

Un flop totale, questo l’esito del raduno organizzato da Militia Como per il 27-28 luglio scorso. C’erano più costolette di maiale che partecipanti. Pochissime decine, infatti, gli intervenuti.
Grazie all’iniziativa dell’Anpi, dei partiti e dell’organizzazioni antifasciste, con tanto di interrogazioni parlamentari, alla fine, si è riusciti a ridurre a quasi nulla un incontro inizialmente propagandato in pompa magna. Prima si sono fatti avanti alcuni distinguo da parte di chi aveva subito aderito, poi i timori di chi aveva messo a disposizione il capannone, quindi le difficoltà a far passare come una festa privata un evento pubblico. La scoperta, infine del luogo di ritrovo, ha dato luogo a concitate telefonate e all’affanno per ritrovarsi. Pezzo dopo pezzo l’iniziativa si è smontata.
Dal sito di Militia, giusto per evitare figuracce, si è in conclusione anche provveduto a cancellare l’evento. Meglio di così… 


FONTE: http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3373&Class_ID=1004

Sui sentieri della libertà 2013

Bergamo / 4 - 8 agosto 2013


Itinerari tra storia e natura nei luoghi della Resistenza in Valle Brembana
A cura di Tavola della Pace Vallebrembana circolo "Peppino Impastato", Sezione ANPI di Valle Brembana, CAI - Sezione di Bergamo, sottosezione di Zogno, con la collaborazione della Pro Loco di Branzi
Domenica 4 agosto - inaugurazione sentiero partigiano "Ercole Pedretti"
Giovedì 8 agosto - escursione storico-naturalistica del sentiero partigiano "Ercole Pedretti"
«...Il 22 gennaio 1945) la Brigata Nera di Piazza Brembana si portò nella zona di Branzi. L'azione fu condotta da due squadre, guidate rispettivamente dai tenenti Bulzinetti e Tringali e forti di una quarantina di uomini. Nel pomeriggio, dopo aver perquisito gli alberghi Branzi e Monaci e gli avventori delle osterie, i rastrellatori si misero alla ricerca dei partigiani nei dintorni del paese. Durante queste operazioni venne ucciso Ercole Pedretti, perno del gruppo sciatori. Era sceso in paese dai Laghi Gemelli assieme a Bartoli (Comandante della "Cacciatori delle Alpi") e a Lino Oberti per compiere alcune commissioni finalizzate a rilanciare l'attività della brigata in vista dell'imminente ripresa della lotta. Nel tardo pomeriggio, al momento di tornare in montagna, Pedretti chiese il permesso di recarsi alla propria abitazione, per aggiustare la porta danneggiata dai rastrellatori e, pare, a recuperare un arma e delle munizioni che vi aveva nascoste. Al momento di ripartire fu però sorpreso dall'arrivo dei fascisti i quali, appostati sul ponte Redorta e sulla mulattiera adiacente, aprirono il fuoco su di lui che cercò di mettersi in salvo risalendo il torrente in direzione di Valleve. Benché ferito gravemente, Ercole rispose al fuoco e ferì uno degli assalitori, ma poi dovette soccombere: fu ripetutamente colpito a morte nella Val Liffa, poco a monte del ponte Redorta, e il suo corpo precipitò nel torrente...». Da La Resistenza in Valle Brembana e nelle zone limitrofe di T. Bottani, G. Giupponi, F. Riceputi
Il sentiero (CAI 202 - 212) è escursionistico ma ripido con dislivello di 1140 m: si raccomanda quindi una attrezzatura adatta.
Tempo di salita di 3.30 h e discesa 2.30 h c.a
La sottoscrizione della quota di partecipazione di 10 € comprende il ristoro a piatto unico, convenzionato presso il Rifugio Laghi Gemelli.
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

Lo sconcio di Affile: perchè le istituzioni non intervengono?

Il 29 giugno si è svolta ad Affile un'altra manifestazione neofascista.  Con omaggio al criminale di guerra fascista, Graziani. Con contorno di saluti romani e del tradizionale (e fascistissimo) presente. Uno sconcio che non finisce e che nessuno si decide a bloccare. L'ANPI Nazionale si unisce alla protesta e chiede fermamente che chi ha il potere di intervenire lo faccia, presto e bene, perché questa situazione è, ormai da tempo, intollerabile.
Finora - commenta il presidente Carlo Smuraglia - c'è stato soltanto l'intervento positivo del Presidente della regione Zingaretti. Ma il Governo continua a considerarlo un fatto locale; la Magistratura, investita da mesi di una nostra denuncia, ancora non ha preso provvedimenti concreti. E' apprezzabile il fatto che - rispetto a molti silenzi del passato - l'on. Monica Gregori abbia presentato un'interpellanza parlamentare il 26 giugno scorso. Sono curioso di vedere la risposta del Governo delle larghe intese.
Importante e tempestivo anche il comunicato di protesta emesso dall'Anpi  di Roma. Ma ciò che occorre è togliere il pretesto per queste manifestazioni, che nessuno pensa di vietare. E il pretesto è il famoso "sacrario", che dovrebbe essere abbattuto per ordine dell'autorità o destinato ad altre (lecite) finalità. E' ora che le Istituzioni di una Repubblica democratica e antifascista intervengano in modo risolutivo, prima che Affile  diventi meta di continui e vergognosi pellegrinaggi.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Roma, provocazione alla sede dell'Anpi. Il sindaco: "Un affronto"

Scritte inneggianti al criminale Erich Priebke e svastiche.
Questa la "firma" dei teppisti in camicia nera lasciata nella notte sui muri di molti edifici della Capitale. E anche all'esterno della sede nazionale dell'Anpi a Roma.
Un vergogna. Stigmatizzata dalla Segreteria nazionale dell'Anpi e anche dal nuovo sindaco Ignazio Marino. Che ha diramato una secca dichiarazione: "Stamattina Roma si è svegliata imbrattata da scritte pro-Priebke anche di fronte la sede dell' Anpi. Un affronto che noi non tolleriamo. E che l'AMA ha immediatamente provveduto a ripulire".
"Il solito vile atto - si legge in un comunicato della Segretria nazionale dell'Associazione - di chi ancora non cede di fronte all’unica e sacrosanta verità della storia: il nazismo e il fascismo furono esclusivamente regimi sanguinari che hanno portato l’orrore della guerra e dell’odio razziale in tutta Europa e oltre".
"L’ANPI proseguirà, senza farsi intimidire da alcuno, nel suo quotidiano impegno di promozione dei valori di giustizia, pace, libertà e democrazia che hanno animato la Resistenza e riconquistato il Paese alla civiltà".
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
ROMA IMBRATTATA LA SEDE DELL'A.N.P.I. NAZIONALE



1ª Festa Provinciale dell'ANPI di Savona

Savona / 2 - 4 agosto 2013
Costituzione Giovani Cultura Politica Giochi Spettacolo Gastronomia
1ª FESTA PROVINCIALE DELL’ANPI
2/3/4 Agosto 2013
Parco delle Feste di Luceto - Albisola Superiore
(tutti i giorni, alle ore 19, apertura degli stands gastronomici)
Programma
Venerdì 2 agosto
Ore 18,00 - i giovani dell’ANPI, i giovani Democratici, i giovani Comunisti, i giovani di SEL si incontrano per parlare di COSTITUZIONE
Ore 21,30 - reading
a seguire il concerto dei KHORAKANÉ 
Sabato 3 agosto
Ore 18,00 - presentazione del Comitato “Salviamo la Costituzione”
sen. Nanni Russo - Stefano Nasi, segretario ANPI Savona
Ore 20,30 - Canzoni Partigiane e popolari con “A BRIGÁ ”
Ore 21,30 - si balla con le musiche di CÉ
Domenica 4 agosto
Ore 18,00 - presentazione del libro:
“LE REPUBBLICHE PARTIGIANE: la nascita di una democrazia”
sarà presente l’autrice, Nunzia Augeri
presenta: Giorgio Masio segreteria ANPI Savona
interviene il sen. Umberto Scardaoni Presidente ISREC di Savona
Ore 21,30 - si balla con l’ONDA SONORA
Con il Patrocinio di: ISREC di Savona - Comune di Savona - Comune di Albisola Superiore - Comune di Albissola Marina.
Con la collaborazione di: Coop Liguria e Cooperativa “Augusto Bazzino”.
FONTE: A.N.P.I. NAZIOANLE

Raduno partigiano a Pasquilio di Montignoso

Massa e Carrara / 28 luglio 2013
La Sezione comunale ANPI di Montignoso, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, organizza un
RADUNO PARTIGIANO
in località Termo di Pasquilio
DOMENICA 28 LUGLIO 2013
Programma
Ore 7,30-8,00 - Concentramento e partenza dal termo dei partecipanti alla
Camminata sui sentieri della Linea Gotica
accompagnati dalle "guide ANPI" e allietati da "musicanti" che suoneranno brani inerenti la Resistenza.
Il ritorno è previsto per le ore 10,00. Ad ogni partecipante verrà consegnata la maglietta dell'evento.
Ore 8,00-9,00 - Deposizione di fiori sulle lapidi che ricordano i caduti partigiani
Ore 9,30 - Concentramento in località Termo dei partecipanti al "Raduno partigiano"
Ore 10,00 - Deposizione di una corona al Cippo della Linea Gotica.
Segue Santa Messa
Ore 10,45 - Saluto ai Gonfaloni, ai labari e alle Bandiere.
Ore 10,50 - Saluti del Sindaco di Montignoso, del Presidente dell'ANPI, del Commissario della Provincia di Massa Carrara, Osvaldo Angeli
Ore 11,20 - Orazione Ufficiale del Sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi.
Al termine dell'iniziativa pranzo al Ristorante "Pasquilio"
Per esigenze organizzative è necessaria la prenotazione entro giovedì 25 luglio telefonando ai numeri 347 53 69 082 (Piercarlo Albertosi, Presidente ANPI) 0585 34 00 62 (Flavio Bertocchi, Tesoriere ANPI)
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

69° anniversario dei caduti a Omegna

Verbano-Cusio-Ossola / 28 luglio 2013
Le Sezioni ANPI di Omegna e Zona Cusio e del Vergante - Stresa - Baveno, in collaborazione con i Comuni di Omegna, Armeno e Stresa, invitano al 69° anniversario
DEI PARTIGIANI CADUTI IN LUGLIO E AGOSTO 1944
26 luglio 1944 - Campo Sportivo: Vincenzo Arcari, Alessandro Lugaresi, Ezio Rossari
28 luglio 1944 - Agrano: Antonio Lombi, Giuseppe Maulini
28 luglio 1944 - Armeno: Pietro Carnevali, Antonio Lilla, Ugo Scudiero 
3 agosto 1944 - Lungolago: Giuseppe Fantoni, Eraldo Rocco, Romolo Tomasini
e degli altri Partigiani agranesi caduti:  Stefano Bogianchini, Giovanni Ricca
DOMENICA 28 LUGLIO 2013
Ore   9,00:   Deposizione di un omaggio floreale alla lapide del Campo Sportivo, al cippo in Piazza Martiri e al Monumento al Partigiano
Ore   9,15:   Ritrovo presso il Circolo di Agrano 
Ore   9,30:   Omaggio floreale al Monumento ai Caduti
Ore   9,45:   Partenza per Armeno per un omaggio floreale ai cippi dei Caduti
Ore 10,45:   Ad Agrano, Madonna di Campagna: Saluto degli Amministratori
Orazione Ufficiale tenuta dalla prof. GRAZIA RICHETTI della Sezione ANPI di Omegna e Zona Cusio, Vice Sindaco del Comune di Casale Corte Cerro, Presidente della Sezione ANPI Milano - Barona
Ore 11,15:   Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Chiesetta della Madonna di Campagna
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Lettera ai deputati: non si tocchi la Costituzione


Non si tocchi la Costituzione. Dopo la lettera che i rappresentanti dei Comitati Dossetti hanno inviato ai senatori (leggi qui sotto) un'altra lettera, con identico invito, è stata inviata ai deputati dall'"Associazione per la Democrazia Costituzionale", dall'"Associazione nazionale Giuristi Democratici", da "Articolo 21 liberi di..." e dagli stessi "Comitati Dossetti per la Costituzione".
Questo il testo.


Caro Deputato,
E’ pervenuto alla Camera dei Deputati, il disegno di legge Costituzionale recante " Istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali ", che il  Senato ha approvato, l’11 luglio, dopo un esame rapidissimo effettuato con procedura d’urgenza. La stessa procedura d’urgenza è imposta anche alla Camera, essendo già previsto che il d.d.l. costituzionale debba essere esaminato dall’aula entro la fine del mese di luglio.  

Tanta fretta non è sintomo di efficienza e non è giustificata dalla materia trattata, che ha per oggetto l'instaurazione di una procedura straordinaria per la revisione costituzionale, in deroga all'art. 138 Cost., allo scopo di agevolare una revisione profonda della Costituzione che investe i titoli I, II, III e V della Parte seconda, ma può estendersi anche alle garanzie giurisdizionali  e costituzionali (titolo IV e VI) ed alla prima Parte. 

La Costituzione non è una questione che possa essere trattata con somma urgenza come avviene per le leggi finanziarie, le cui correzioni possono essere imposte da situazioni contingenti e di mercato. 
Le Costituzioni non sono un puro atto di diritto positivo imposto comunque da un legislatore: esse nascono da un processo storico, sono memoria e progetto e, come tali, definiscono l'identità di un popolo, di una comunità politica organizzata in Stato.

La nostra Costituzione porta dentro di sé la memoria di 100 anni di storia italiana, nel bene e nel male; contempla le ferite del fascismo, il suo ripudio attraverso la lotta di liberazione e realizza le garanzie perchè il fascismo non venga più riprodotto, attraverso una tecnica di equilibrio dei poteri che impedisce ogni forma di dittatura. 

La Costituzione italiana è stata forgiata in quel “crogiolo ardente” rappresentato dall'evento globale costituito dalla seconda guerra mondiale e porta l'impronta di uno spirito universale.

Mettere mano alla Costituzione non è mai un'azione banale, vuol dire mettere mano alla storia, interrogarci sulla nostra storia, sulle conquiste di civiltà giuridica faticosamente raggiunte, sui successi, sui fallimenti, sui pericoli che sono all'orizzonte. 

La Costituzione può essere riformata per adeguarla ai tempi, ma non tollera revisioni radicali che ne snaturino l'impianto. I beni pubblici repubblicani che i Costituenti hanno attribuito al popolo italiano, inerenti la garanzia dei diritti fondamentali e la qualità della democrazia, costituiscono un patrimonio irrecusabile, che non può e non deve essere smantellato. 
Proprio per tutelare l'indisponibilità di questo patrimonio, la Costituzione ha previsto un procedimento “rigido” di revisione, incardinato nei binari dell'art. 138, con il limite dell'immodificabilità della forma repubblicana e dei principi costituzionali supremi. 
Fra questi ultimi, come rimarcato da autorevole dottrina, rientra il principio della salvaguarda della rigidità costituzionale, che è il più supremo di tutti: infatti, se si intaccasse la rigidità della Costituzione, tutti i suoi principi e valori verrebbero esposti agli umori delle contingenti maggioranze politiche e perderebbero di effettività.

Il fatto che per avviare un processo di revisione costituzionale (la cui iniziativa, comunque, non spetterebbe al Governo ma al Parlamento) si pretenda di incidere sulla rigidità della Costituzione, lascia trasparire l'intento ( o quantomeno la possibilità) che il processo riformatore esorbiti dai limiti sostanziali che la Carta stessa fissa alla sua revisione; limiti che da molto tempo sono contestati da forze politiche portatrici di culture estranee ai principi e valori costituzionali, le quali, assieme all'antifascismo, contestano la divisione dei poteri ed il principio fondamentale che la Repubblica sia “fondata sul lavoro”.

Per queste ragioni ti chiediamo di votare contro questo disegno di legge che integra un vero e proprio illecito costituzionale: siamo infatti convinti che la fedeltà alla Costituzione debba prevalere sulla disciplina di partito e su ogni altra considerazione di opportunità politica e ti preghiamo di rivendicare la procedura normale dell'art. 138 per le pur opportune modifiche costituzionali. 

Domenico Gallo, Raniero La Valle, Roberto Lamacchia, Giuseppe Giulietti, Tommaso Fulfaro, Federico Orlando 

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Questo il testo della lettera - condiviso dall'Anpi - che i Comitati Dossetti per la Costituzione avevano in precedenza inviato ai senatori della Repubblica in previsione della discussione del disegno di legge Costituzionale n. 813, ("Istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali").
Caro Senatore,
Questa settimana è fissata la discussione del disegno di legge Costituzionale n. 813, recante "Istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali", che giunge in aula, dopo essere stato esaminato con procedura d'urgenza dalla Commissione Affari costituzionali, che, per accelerare i tempi lo ha licenziato in seduta notturna. Tanta fretta non è sintomo di efficienza e non è giustificata dalla materia trattata, che ha per oggetto l'instaurazione di una procedura straordinaria per la revisione costituzionale, in deroga all'art. 138 Cost., allo scopo di agevolare una revisione profonda della Costituzione che investe i titoli I, II, III e V della Parte seconda, ma può estendersi anche alle garanzie giurisdizionali  e costituzionali (titolo IV e VI) ed alla prima Parte.
La Costituzione non è una questione che possa essere trattata con somma urgenza come avviene per le leggi finanziarie, le cui correzioni possono essere imposte da situazioni contingenti e di mercato. Le Costituzioni non sono un puro atto di diritto positivo imposto comunque da un legislatore: esse nascono da un processo storico, sono memoria e progetto e, come tali, definiscono l'identità di un popolo, di una comunità politica organizzata in Stato. La nostra Costituzione porta dentro di sé la memoria di 100 anni di storia italiana, nel bene e nel male; contempla le ferite del fascismo, il suo ripudio attraverso la lotta di liberazione e realizza le garanzie perchè il fascismo non venga più riprodotto, attraverso una tecnica di equilibrio dei poteri che impedisce ogni forma di dittatura. La Costituzione italiana è stata forgiata in quel “crogiolo ardente” rappresentato dall'evento globale costituito dalla seconda guerra mondiale e porta l'impronta di uno spirito universale.
Mettere mano alla Costituzione non è mai un'azione banale, vuol dire mettere mano alla storia, interrogarci sulla nostra storia, sulle conquiste di civiltà giuridica faticosamente raggiunte, sui successi, sui fallimenti, sui pericoli che sono all'orizzonte. La Costituzione può essere riformata per adeguarla ai tempi, ma non tollera revisioni radicali che ne snaturino l'impianto. I beni pubblici repubblicani che i Costituenti hanno attribuito al popolo italiano, inerenti la garanzia dei diritti fondamentali e la qualità della democrazia, costituiscono un patrimonio irrecusabile, che non può e non deve essere smantellato. Proprio per tutelare l'indisponibilità di questo patrimonio, la Costituzione ha previsto un procedimento “rigido” di revisione, incardinato nei binari dell'art. 138, con il limite dell'immodificabilità della forma repubblicana e dei principi costituzionali supremi. Fra questi ultimi, come rimarcato da autorevole dottrina, rientra il principio della salvaguarda della rigidità costituzionale, che è il più supremo di tutti. Infatti, se si intaccasse la rigidità della Costituzione, tutti i suoi principi e valori verrebbero esposti agli umori delle contingenti maggioranze politiche e perderebbero di effettività.
Il fatto che per avviare un processo di revisione costituzionale (la cui iniziativa, comunque, non spetterebbe al Governo ma al Parlamento) si pretenda di incidere sulla rigidità della Costituzione, lascia trasparire l'intento (o quantomeno la possibilità) che il processo riformatore esorbiti dai limiti sostanziali che la Carta stessa fissa alla sua revisione; limiti che da molto tempo sono contestati da forze politiche portatrici di culture estranee ai principi e valori costituzionali, le quali, assieme all'antifascismo, contestano la divisione dei poteri ed il principio fondamentale che la Repubblica sia “fondata sul lavoro”.

Per queste ragioni ti chiediamo di votare contro questo disegno di legge, perché integra un vero e proprio illecito costituzionale: siamo infatti convinti che la fedeltà alla Costituzione debba prevalere sulla disciplina di partito e su ogni altra considerazione di opportunità politica e ti preghiamo di rivendicare la procedura normale dell'art. 138 per le pur opportune modifiche costituzionali. 
Raniero La Valle, Domenico Gallo

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

70° anniversario della Liberazione di Mascalucia dalle truppe tedesche

Catania / 27 luglio 2013

Il Comune di Mascalucia e l'ANPI provinciale di Catania, con l'ideale presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, invitano al
70° Anniversario della liberazione di Mascalucia dalle truppe tedesche
sabato 27 luglio 2013 - ore 18
Auditorium comunale - Via Etnea - Mascalucia
Relazionerà:
Nicola Musumarra, promotore dell'iniziativa - del Comitato provinciale ANPI
Interverranno:
Comm. Achille PredaAssociazione Nazionale Bersaglieri
Dott. Giuseppe Mazzaglia, ANPI, IMI, Sez. Nicolosi
On. Giuseppe BerrettaSottosegretario dello Stato
Dott.ssa Carmen PriviteraPresidente dell'APS "Ideali di Giustizia e verità"
Prof. Angelo FicarraANPI - Coordinamento Regionale
Durante le celebrazioni il Sindaco di Mascalucia, Giovanni Leonardi, consegnerà l'Attestato di Onorato Patriota ai protagonisti, ai testimoni viventi, o ai loro eredi, dell'insurrezione contro le truppe tedesche nell'agosto 1943
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Pastasciutta antifascista a Santarcangelo di Romagna

Rimini / 25 luglio 2013
Giovedì 25 luglio 2013 - ore 21,00
presso il Circolo dei Malfattori - Poggio Berni - via Santarcangiolese 4603
Spaghetti alla chitarra con ragù di verdure o con guanciale, pecorino e funghi saranno offerti dall'ANPI di Santarcangelo di Romagna 
Cogliamo l'occasione del 70° Anniversario della caduta del fascismo per vivere insieme un momento di condivisione, di scambio e di festa, unendoci a quella che sta diventando una vera e propria rete che, seguendo l'esempio di Casa Cervi, celebra nello stesso momento in diverse città questa ricorrenza.
Per informazioni 3337352748
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Pastasciutta antifascista a San Giorgio di Valpolicella

Verona / 25 luglio 2013
In rete con l'Istituto Cervi, assieme ad altre 24 località Italiane, con un abbraccio simbolico, vogliamo condividere gli ideali di questa festa, perché senza memoria non c’è futuro e senza condivisione non c’è rispetto civile.
La pastasciutta antifascista verrà servita,
giovedì 25 luglio 2013
in piazzetta della Pieve - presso Red Zone Art Bar
a S. Giorgio di Valpolicella  
Il programma della serata, che avrà inizio dalle ore 18,00, prevede una performance teatrale di e con Stefano Paiusco dal titolo "la libertà è un mappamondo", danze con la partecipazione del Gruppo di Ricerca Danza popolare, musica e canti… e un collegamento con l’aia di Casa Cervi. 
Per tutta la durata dell’iniziativa, sullo schermo della saletta interna del Red Zone-Art Bar sarà proiettato il video della Quadrisfera del Museo Cervi (filmati, suoni, emozioni).
La manifestazione porta la firma della Cooperativa La Proletaria (che gestisce il Red Zone-Art Bar), dell’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza, dell’ANPI di Verona e della Confederazione Italiana Agricoltori di Verona.
Saranno presenti:
Stefano Biguzzi, neo Presidente dell’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza
Raul Adami, Presidente provinciale dell’ANPI di Verona

FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Pastasciutta antifascista al Borgo di Colle Ameno

Bologna / 25 luglio 2013

Giovedì 25 luglio 2013
Al Borgo di Colle Ameno di Sasso Marconi
3° EDIZIONE della PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
Il mondo ha bisogno di Fraternità
Dalle 19.30 distribuzione della pastasciutta nel borgo settecentesco, allestito con mostre storiche, installazioni artistiche e banchetti di associazioni.
A partire dalle 20.30 sul palco intrattenimento musicale, seguito dalla maratona di lettura del testo ‘Ferite a morte’ di Serena Dandini, videomessaggi da parte di Corrado Augias e di Moni Ovadia.
Coordinamento della serata del Professor Andrea Marchi, presidente di ISREBO.
Nelle sale mostra delle fotografie pervenute al concorso indetto in concomitanza con la manifestazione.
Durante tutti gli eventi sarà ricordato Don Andrea Gallo che ha tenuto a battesimo la manifestazione nel 2011.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Pastasciutta antifascista a Casa Cervi

Reggio Emilia / 25 luglio 2013

Giovedì 25 luglio 2013
Museo Cervi, Gattatico (Reggio Emilia)
SERATA DELLA STORICA PASTASCIUTTA ANTIFASCISTA
nel 70° ANNIVERSARIO della Caduta del Fascismo
Serata Conclusiva del Festival di Resistenza (3>25 luglio 2013)
Ore 19.00 > Aperitivo a Casa Cervi  "Aspettando la caduta" con Dj Robert Passera
Ore 19.30 > Fondazione Teatro Due > letture in musica de "I miei sette figli" di Alcide Cervi e Renato Nicolai
Ore 20.30 > Cena con la Storica Pastasciutta Antifascista, rievocazione della pastasciutta nel 70° Anniversario dalla caduta del fascismo
Ore 21.30 > La rete delle pastasciutte in Italia, collegamento streaming con le feste in svolgimento contemporaneo in tutta Italia
Ore 22 > Bebo Storti e la sua testimonianza di attore antifascista
Ore 22.30 > Cerimonia di Premiazione del 12° Festival di Resistenza
Ore 22.50 > Emilio Zucchi legge alcuni brani del suo poema "Le midolla del male"
Ore 23.00 > DJ Set Antifascista - Mark Bee
Nel 70° Anniversario della caduta del fascismo, giovedì 25 luglio 2013, ritorna, come da tradizione a Casa Cervi, la Serata della Storica Pastasciutta Antifascista, con un programma ricco di contenuti ed eventi speciali, tra cui spicca la conclusione del Festival Teatrale di Resistenza, in corso per tutto il mese di luglio.
Alla caduta del Fascismo, il 25 luglio del 1943, fu grande festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo, al prezzo di molte sofferenze. Ma quel 25 luglio, alla notizia che il duce era stato arrestato, c'era solo la voglia di festeggiare. A Campegine, i Cervi insieme ad altre famiglie del paese, portarono la pastasciutta in piazza, nei bidoni per il latte. Con un rapido passaparola la cittadinanza si riunì attorno al carro e alla "birocia" che aveva portato la pasta. Tutti in fila per avere un piatto di quei maccheroni conditi a burro e formaggio che, in tempo di guerra e di razionamenti, erano prima di tutto un pasto di lusso. C'era la fame, ma c'era anche la voglia di uscire dall'incubo del fascismo e della guerra, il desiderio di "riprendersi la piazza" con un moto spontaneo, dopo anni di adunate a comando e di divieti. Di quel 25 luglio, di quella pagina di storia italiana è rimasto poco nella memoria collettiva. Eppure c'è stato, in tutta Italia e in quella data, uno spirito genuino e pacifico di festa popolare: prima dell'8 settembre, dell'occupazione tedesca, della Repubblica di Salò. Prima delle brigate partigiane e della Lotta di Liberazione.
A settant'anni esatti da quella data di svolta, e da quella festa spontanea, l'Istituto Cervi vuole ricordare ancora una volta la ricorrenza di una delle date cruciali di quel tumultuoso 1943 con una serata festosa e popolare, ma anche ricca di contenuti e valori da riportare all'attualità.
Come da tradizione, la serata della Storica Pastasciutta è anche la serata conclusiva del  Festival Teatrale di Resistenza, giunto alla 12^ edizione e promosso dall'Istituto Alcide Cervi in collaborazione con l'Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno di Boorea e con il patrocinio dei Comuni di Reggio Emilia e Parma, della Provincia di Reggio Emilia e di Fondazione Teatro Due di Parma.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE