Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224
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Giornata internazionale delle donne a Udine

Udine / 3 marzo 2013
La Fondazione Istituto “Valmi Puntin”, la Sezione ANPI di Aquileia-ANPI Bassa Friulana, in collaborazione con l'ANPI della Provincia di Udine, organizzano
un'iniziativa pubblica per la 
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
In vista del tradizionale appuntamento dell’8 marzo, un’occasione per ricordare l’impegno delle donne dei nostri territori nella Resistenza antifascista e il contributo dato per la costruzione di una società democratica e di un mondo più giusto. 
DOMENICA 3 MARZO 2013 - ore 16,00 
Casa del Popolo di Aquileia (Vicolo P. Zorutti, 1 - Sala interna) 
Incontro aperto al pubblico del Sindacato pensionati italiani-CGIL 
Saluti e interventi programmati;
Consegna dei riconoscimenti destinati agli attivisti della Lega SPI-CGIL di Aquileia. 
A seguire presentazione del libro 
"DONNE E RAGAZZE NELLA RESISTENZA IN FRIULI", di FLAVIO FABBRONI 
Introduce ANTONELLA LESTANI, del Gruppo Donne dell’ANPI provinciale, che dialogherà con l’autore della pubblicazione, prof. FLAVIO FABBRONI.
Lettura scenica di alcuni brani a cura di FEDERICA VINCENTI.
Accompagnamento musicale di GIORGIO CANTONI.
Sarà possibile contribuire, tramite l’acquisto del volume, alla raccolta di fondi per il Monumento alle donne partigiane, da realizzarsi prossimamente a Udine. 
Al termine è previsto un piccolo rinfresco per i presenti. 
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

"Ciaspolada resistente"

Trento / 2 marzo 2013
SABATO 2 MARZO 2013 - ore 9,30
“CIASPOLADA RESISTENTE” A MALGA VALARICA
Per ricordare il sacrificio della diciottenne medaglia d’oro al valor militare Ancilla Marighetto, "Ora",  e la Festa della donna dell'8 marzo
Partenza dal Passo del Brocon m. 1618 - Altopiano del Tesino (Cinte Tesino - Trentino)
Ciaspolando assieme sulla neve di quei sentieri, non sarà una semplice gita. Sarà “un pellegrinaggio speciale” per raggiungere quella minuscola malga dove era annidato l’ultimo manipolo dei partigiani del Gherlenda braccati in tutta la valle.
In mezzo alle pure e immacolate bellezze di queste montagne, avremo anche la sensazione diretta delle terribili condizioni ambientali dove i nostri resistenti dovevano sopravvivere.
Passo dopo passo, potremo ricalcare anche i loro pensieri, gli ideali che li hanno spinti fin lassù a battersi per la pace, la libertà e la democrazia. Potremo rimirare quei giganteschi e monumentali abeti dove Ora ha tentato l’ultimo, disperato e sfortunato rifugio nelle loro braccia.
Rivivere il suo disprezzo nei confronti dei suoi carnefici – forse compaesani – militi del Corpo di Sicurezza Trentino agli ordini degli ufficiali tedeschi nazisti. Le sue ultime crudeli e inutili sevizie per farla parlare. Sentiremo con l’anima il riecheggiare degli spari secchi che le hanno tolto la vita senza pietà.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Militari italiani in Jugoslavia '41-'43

Roma / 2 marzo 2013

La Sezione ANPI "Franco Bartolini" - Trullo-Magliana di Roma organizza 
Sabato 2 marzo 2013 - ore 17,00
presso la Bibliotrulloteca - Via Monte delle Capre, 23 - Roma
Dall'occupazione nazifascista dei balcani alla Resistenza degli jugoslavi in Italia
Presentazione dei volumi
"Bono taliano"
militari italiani in Jugoslavia '41-'43 da occupatori a disertori
"I partigiani jugoslavi nella Resistenza italiana"
storie e memorie di una vicenda ignorata
incontro con gli autori:
Giacomo Scottistorico e giornalista
Andrea Martocchiaastrofisico e studioso di storia
partecipa:
Bianca Bracci TorsiVice Presidente ANPI Roma
Introduce:
Sergio BartoliPresidente Sezione ANPI Trullo-Magliana
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

"Le rose di Ravensbruck"

La Spezia / 1 marzo 2013
A.N.P.I. La Spezia, Sezione Centro e  A.N.E.D. Sezione La Spezia, presentano, il 1 marzo alle ore 16,30, in via Corridoni 7
"Le rose di Ravensbruck", storie di deportate spezzine (Bianca Mori Paganini – Mirella Stanzione).

Attraverso le immagini e le voci narranti delle donne si ripercorrono le tappe della deportazione, dal momento dell’ingresso in Lager al giorno della Liberazione.
Lettura di brani di Catia Castellani dal libro “Le donne di Ravensbruck” “L’esile filo della memoria”.
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

Presentazione del libro "La coda del drago"

Udine / 1 marzo 2013
Venerdì 1° marzo - ore 20,00
presso la Sala Consiliare del Comune di Ruda si terrà la presentazione del volume:
La coda del drago
Le stragi naziste nella Bassa friulana 1944-1945
di Giorgio Milocco
Introduce Dino Spangherovicepresidente A.N.P.I. provinciale
Intervengono, Giorgio Miloccoautore
Flavio Fabbronistorico e componente della Presidenza dell’A.N.P.I provinciale
prof. Dario Mattiussisegretario del Centro “L. Gasparini.
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

Presentazione del libro "Forte Bravetta"

Milano / 1 marzo 2013
Venerdì 1° marzo 2013 - ore 18,00
Libreria Odradek - Via Principe Eugenio, 28 - Milano
Presentazione del libro 
FORTE BRAVETTA 
Una fabbrica di morte dal fascismo al primo dopoguerra 
di Augusto Pompeo 
Forte Bravetta è tristemente noto per avere ospitato, su un terrapieno posto al suo interno, le condanne a morte eseguite nella città di Roma dal 1932 fino al 1945. Il libro racconta le fucilazioni con sullo sfondo la condizione carceraria a Regina Coeli, il Confine orientale, l'opposizione al fascismo, la guerra, le azioni partigiane e le repressioni nazi-fasciste in Venezia Giulia e a Roma e le sanzioni contro il fascismo. 
Le storie individuali di oppositori e di resistenti al fascismo e al nazismo, di agenti segreti al servizio di potenze in guerra con l'Italia, di collaboratori dei tedeschi e dei fascisti repubblicani e anche di persone accusate di aver commesso delitti comuni a Milano, compongono una narrazione corale e avvincente. 
Ne discutono con l’autore FELICE ACCAME e DAVIDE PINARDI 
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE
CENA PARTIGIANA
SABATO 9 MARZO ORE 19,30
Cooperativa popolare Infrangibile
Via Alessandria 16
PIACENZA

Venerdì 1 marzo

69° Anniversario dello sciopero di Montecavolo(RE).

"1 Marzo 1944 a Montecavolo, in coincidenza con lo sciopero di Milano, Torino, Genova, viene bloccato un pullman della SARSA e due militi che si trovavano sul mezzo vengono aggrediti e disarmati dalla popolazione che, aderendo allo sciopero, stazionava sulla strada. Per rappresaglia il paese fu messo a soqquadro e varie decine di persone arrestate. Il Capo della province con apposito decreto, ordina la chiusura temporanea degli esercizi pubblici di Montecavolo e il sequestro di tutti gli apparecchi radio; infligge inoltre alla popolazione una multa di 50 mila lire. A Cadelbosco Sopra, contemporaneamente, viene reciso il cavo telefonico internazionale e vengono segati pali telefonici in varie località della Bassa".

ore 9.30 Sala ex Cinema Grasselli. Assieme agli alunni delle scuole elementari del Comune, si racconterà della partigiana Lidia Valeriani. Interverranno, fra gli altri: Andrea Tagliavini sindaco di Quattro Castella, Giorgio Romani presidente della sezione Anpi, Fiorella Ferrarini vice presidente Anpi provinciale, Marinella Cavecchi assessore alla cultura.
24 febbraio 1990 - 24 febbraio 2013
Anniversario della morte di
SANDRO PERTINI
il Presidente partigiano
Pertini ritratto.jpg
Casapound, nuova aggressione a Ruotolo. Ingroia: "Le minacce stimolano voglia di democrazia"
Continuano le aggressioni di Casapound. Proprio oggi durante la visita di Sandro Ruotolo, candidato leader di Rivoluzione civile alla Regione Lazio. Le aggressioni sono avvenute a Frosinone dove si sono fatti avanti, ancora una volta, i militanti di Casapound.

Lo spiega in poche righe Ruotolo sulla sua pagina facebbok. "Aggressione di Casapound a Frosinone interrompe iniziativa elettorale di Sandro Ruotolo e Luigi De Magistris. Stava parlando Adelmo Cervi". 
Ma all'iniziativa c'era anche Ezio Paluzzi, il responsabile del movimento arancione Lazio e candidato regionale con Rivoluzione civile Ezio Paluzzi.

"Mentre Sandro Ruotolo stava parlando insieme ad Adelmo Cervi - dichiara Paluzzi - c'è stata l'irruzione da parte di un gruppo di ragazzi che sono riusciti ad entrare facendosi largo nella calca e hanno lanciato in area volantini che propagandavano Di Stefano presidente. Sono stati respinti,li abbiamo fatti uscire facendo muro".
Non cala il silenzio dinanzi a questi gravi fatti e gli esponenti principali, candidati di Rivoluzione Civile infatti fanno sentire il proprio disprezzo, disagio e disappunto per l'accaduto.

"Una nuova irruzione di Casapound - dichiara Paolo Ferrero, Segretario Nazionale di Prc e candidto di Rivoluzione Civile - a un'iniziativa elettorale del candidato di Rivoluzione civile Sandro Ruotolo, mentre stava parlando il compagno Adelmo Cervi, figlio di uno dei 7 fratelli Cervi: vergogna! Giustamente ai fascisti - conclude Ferrero - non piace la nostra lista, l'unica chiaramente e nettamente antifascista, democratica e ispirata ai valori della Resistenza e della Costituzione. La nostra solidarietà a Sandro Ruotolo".Ruotolo era lì a portare avanti la sua campagna elettorale. Cosa aveva da dire? perché interromperlo? "L'unico voto utile per cambiare davvero la sanità laziale, un bene comune cui dobbiamo restituire dignita' ed efficienza. Anche stamane, infatti, visitando i reparti del San Filippo Neri, ho avuto piena conferma di quali grandi potenzialita' abbia tuttora il nostro Servizio sanitario regionale, a dispetto dei tagli e del blocco delle assunzioni". 
"Tutti gli altri candidati presidenti - prosegue Ruotolo - camminano su vecchie strade: c'e' chi ritiene ancora necessario il commissariamento straordinario, chi crede che siano possibili altri tagli al settore pubblico, chi si abbandona alle solite promesse da marinaio. Noi di Rivoluzione civile vogliamo inaugurare una fase nuova. L'unica via d'uscita dall'emergenza passa per la ripresa di investimenti nella sanita' pubblica, per la lotta ai potentati pubblici e privati e ai conflitti d'interesse, per la legalita' e soprattutto per nomine dirigenziali trasparenti, selezionate con procedure pubbliche e svincolate dalle appartenenze di partito. Su quest'ultimo aspetto e sull'uscita dal commissariamento straordinario - conclude - Rivoluzione civile chiede a Nicola Zingaretti impegni e risposte chiare".

Poi l'interruzione del suo incontro.

Ma anche Antonio Ingroia, minacciato pochi giorni fa, ha fatto sentire la sua voce.  ''Tre attentati alla democrazia e alla liberta' personale nell'arco di una campagna elettorale - dichiara - che rimarra' impressa nella storia del Paese per i toni violenti. L'aggressione dei Casa Pound al candidato di RC alla regione Lazio, Sandro Ruotolo; la lettera a me indirizzata con insulti e minacce di morte, e quella giunta alla sede di Rivoluzione civile per Gianfranco Mascia, nostro candidato alla Regione, reo evidentemente di non essere fascista. La missiva recita infatti: 'Sfortunato il paese che non ha fascisti'' e poi e' disegnato un cuore: ''Il prossimo sara' il tuo''. Il tentativo di imporre un clima del terrore anacronistico non spaventa né piega chi combatte ogni giorno per l'affermazione della legalita'. Non ci lasceremo piegare - conclude Ingroia - le minacce stimolano la voglia di democrazia''. 
" Adesso basta! - dichiara Ivano Peduzzi, consigliere regionale di Rifondazione Comunista e candidato del Prc nella lista di Rivoluzione Civile Lazio - Per l’ennesima volta siamo qui a esprimere la nostra solidarietà a Sandro Ruotolo per la seconda aggressione subita, nel giro di pochi giorni, da parte di Casapound. Cambia il luogo, ma le modalità, vili e violente, sono sempre le stesse. Sandro Ruotolo ha dichiarato più volte e pubblicamente che Rivoluzione Civile è antifascista. E sta pagando il prezzo per un valore che non andrebbe neanche messo in discussione. Cosa aspettano le forze dell’ordine a intervenire? Chi sono, questi facinorosi neo fascisti, è chiaro a tutti. Quanto avvenuto non è accettabile - continua Peduzzi - soprattutto perché non è la prima volta. La Prefettura aveva il compito di garantire il tranquillo svolgimento della campagna elettorale. Una campagna che si chiude oggi, per Casapound nell’unico modo che conosce: con la violenza”.

FONTE:http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/2/22/31520-casapound-nuova-aggressione-a-ruotolo-ingroia-le-minacce/

2 MARZO 2013
68° ANNIVERSARIO 
DELL'ECCIDIO DI CALVARI (Ge)

10,30 deposizione corone e  S.Messa in suffragio presso la cappelletta delle Paie

          saluto di Giovanni Solari sindaco di San Colombano Certenoli

          orazione commemorativa da parte di Claudio Burlando pres. Regione Liguria

Intitolazione scuola primaria al partigiano Danilo Mosti

Massa e Carrara / 23 febbraio 2013
Il Comune di Massa e la Sezione ANPI di Massa, in collaborazione con l'Istituto comprensivo Massa 3, invitano 
sabato 23 febbraio 2013 - ore 11,00
alla cerimonia di intitolazione  al partigiano DANILO MOSTI
della Scuola primaria sita in Via Fiume a Marina di Massa
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

"Giorno dei Martiri" Etiopi

Roma / 19 febbraio 2013
Exodus, Ethiopian Cultural Service, Associazione della Comunità Etiopica in Italia & F.A.R.I. (Federazione delle Assemblee Rastafariane in Italia), in collaborazione con il Municipio Roma XI-Politiche Culturali, organizzano:
"Giorno dei Martiri"
in memoria del sacrificio della lotta del popolo Etiope contro l'aggressione dell'Italia fascista ed in particolare nell'anniversario della strage compiuta il 19 febbraio 1937 nella capitale Addis Abeba
Martedì 19 febbraio 2013 -  ore 16,30
Sala Consiglio "Piacentina Lo Mastro" - Via Benedetto Croce, 50 - Roma (Laurentina)
Interventi di:
Andrea CatarciPresidente Municipio Roma XI;
Carla Di VeroliAssessore Politiche Culturali;
Riccardo Pacifici, Presidente Comunità Ebraica di Roma;
Enzo FoschiConsigliere Regione Lazio;
Paolo MasiniConsigliere Roma Capitale;
Matteo Lollobrigidaportavoce Comitato Affile Antifascista;
Muluwork AyelePresidente dell'Associazione della Comunità Etiopica in Italia;
Sig.ra Askale SeyifuTestimone della strage di Addis Abeba;
Carmelo CrescentiPresidente F.A.R.I. - Exodus - E.C.S. e Portavoce dell'Associazione della Comunità Etiopica in Italia;
Ernesto NassiVice Presidente Vicario ANPI di Roma;
Un portavoce del Comitato del Pigneto.
Nell'ambito dell'iniziativa alle ore 16,30 sarà inaugurata la mostra
"Il Martirio e la Lotta del popolo Etiope"
un documento, attraverso un "collage" di foto d'epoca, dei crimini fascisti ma anche della resistenza dei Patrioti Etiopi.
Seguirà un breve omaggio alla memoria di Alberto Imperiali, antifascista e combattente in Etiopia, con la proiezione di un filmato della sua ultima testimonianza pubblica.
La serata si concluderà con riflessioni, domande e contributi dei partecipanti fino alle ore 19,30.
Contatti e-mail: fariquestioneaffile@yahoo.it - comunita.etiopica@yahoo.it
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
Campomorone sezione Passo Mezzano

Lunedì 18 settembre 2013
Ore 20,30
presso la sede dell'A.N.P.I. di Campomorone
Via Martiri della Libertà 34 (Piazzetta vecchia)

presentazione del libro
di DON ANDREA GALLO
illustrato da Vauro
COME UN CANE IN CHIESA
il Vangelo respira solo nelle strade

parteciperà Don Andrea Gallo

MILANO - Fascisti della Fiamma Tricolore 

cacciati dal Liceo Manzoni!


179719_4958950225637_1571743255_nS’erano aggirati tutta la settimana scorsa all’uscita di alcuni licei milanesi, ogni volta col solito fare intimidatorio e raccogliendo solo astio e lontananza.
Ma “chi cerca trova”, dice il detto, e alla fine i fascisti della Fiamma Tricolore sono riusciti a farsi cacciare per bene con la coda tra le gambe!
Quasi duecento studenti, all’uscita dal Liceo Classico Manzoni, hanno intonato cori antifascisti e si sono schierati a difesa della propria scuola e dei propri compagni, impedendo ai fascisti della Fiamma di volantinare e costringendoli ad andarsene di gran carriera.
I camerati della Fiamma, un drappello di nemmeno dieci persone di cui la metà almeno in palese età da “fuori quota”, vista la mala parata non hanno potuto far altro che rimettersi in tasca le mani che sino a poco prima avevano salutato romanamente e mostrato “la lama” con fare intimidatorio e andarsene con la coda tra le gambe.
Come giustamente scrivono gli studenti del Manzoni che hanno pubblicato questa foto, "da un lato gli studenti compatti, dall'altro i fascisti isolati". L'immagine la dice lunga sui fatti e sulla posizione degli studenti del Manzoni!
Come giustamente scrivono gli studenti del Manzoni che hanno pubblicato questa foto, “da un lato gli studenti compatti, dall’altro i fascisti isolati”. L’immagine la dice lunga sui fatti e sulla posizione degli studenti del Manzoni!
Ovviamente le precedenti prodezze di coraggio e ardimento politico (saluti romani, minacce, coltelli ostentati visibilmente) avvenivano sotto gli occhi di un paio di agenti di polizia in borghese che nulla vedevano e nulla facevano al riguardo. 
I volantini-ossimoro (“Il fascismo è amore”) in questo momento sono spazzatura nei cestini vicino al Liceo Manzoni, com’è giusto che sia; chi li distribuiva crediamo sia giusto che si appresti a seguirli per la stessa strada.
Milano è più bella (e le sue scuole pure!) senza tutto questo pattume in giro!
FONTE:http://milanoinmovimento.com/studentiinmovimento/fascisti-della-fiamma-tricolore-cacciati-dal-liceo-manzoni
in ricordo di Vario Verbano
ROMA
22 FEBBRAIO 2013
VALERIO VIVE
UN'IDEA NON MUORE


Ricordo dei Martiri di Poggio Otricoli

Terni / 16 febbraio 2013
Sabato 16 febbraio 2013 
Commemorazione dei partigiani
GAETANO DI BLASIMedaglia d'Argento al Valor Militare alla memoria
ORAZIO COSTORELLA, Medaglia d'Oro al Valor Civile alla memoria
Poggio di Otricoli (Terni)
Programma
ore 10,00 - Raduno delle autorità militari, civili, religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dei patrioti,
partigiani e cittadini presso Piazza Martiri della Libertà in Poggio di Otricoli 
Cerimonia commemorativa 
ore 10,30 - Deposizione corona presso la lapide in Piazza Martiri della Libertà in Poggio di Otricoli 
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE

I fascisti di Casapound aggrediscono Ruotolo


Fumogeni e sedie volate in aria, insulti e minacce a Sandro Ruotolo, candidato di Rivoluzione Civile alla presidenza della Regione Lazio. È successo stamattina durante un comizio a Civita Castellana dove il candidato governatore ha dovuto interrompere un'incontro in corso con i cittadini per l'irruzione di alcuni giovani dal volto semi coperto venuti in contatto con i presenti, che hanno poi chiamato i carabinieri.

Questi i fatti secondo quanto riferito: nella sala Pablo Neruda di Civita Castellana sta parlando un esponente della formazione politica di Antonio Ingroia, poi tocca a Ruotolo, che ha già visitato l'ospedale cittadino e un'azienda di ceramiche del posto, intervenire. Ma un gruppo di giovani «di CasaPound» interrompe la manifestazione, «hanno i volti semicoperti, ma» spiega poi lo stesso Ruotolo, alcuni «vengono riconosciuti dai rappresentanti locali di Rc».

Ha poi raccontato lo stesso Ruotolo: «Mi hanno aggredito verbalmente perché tre giorni fa mi sono rifiutato di stringere la mano al loro candidato presidente (Simone Di Stefano, ndr), in solidarietà a Nichi Vendola che dai candidati di Casapound viene insultato e offeso per la sua omosessualità». E continua: «Questa è la loro risposta, intollerante e fascista, alla mia doverosa e pacifica presa di posizione pubblica contro l'omofobia e il razzismo». E poi: «Questa è Casapound, questa è la sua minaccia allo svolgimento democratico della campagna elettorale, questo è il loro ricatto verso chi non si piega alla loro inciviltà e alla loro violenza».

il candidato premier di Rivoluzione Civile, Antonio Ingroia ha subito espresso la sua solidarietà a a Ruotolo, «giornalista coraggioso che non si è mai fatto intimidire da mafiosi e camorristi e che, da vero partigiano della Costituzione, non ha mai piegato la schiena ad ogni forma di fascismo. Estendo l'appello anche agli altri leader politici affinchè sia garantito un clima sereno e civile nel proseguo della campagna elettorale».

FONTE:http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=39856&typeb=0&I-fascisti-di-Casapound-aggrediscono-Ruotolo

FOIBE: NAZISTI E PDL CONTRO L'A.N.P.I. E LA STORICA ALESSANDRA KERSEVAN

Prima le minacce contro l'Anpi e la storica Alessandra Kersevan, poi l'irruzione degli squadristi del Veneto Fronte Skinhead ad un convegno sulle foibe e il revisionismo storico. L'estrema destra ha paura della storia, e della verità. Momenti di tensione, sabato, si sono registrati al convegno sulle foibe organizzato dall’Anpi. Non contenti delle minacce dei giorni precedenti, che avevano già portato gli organizzatori a uno spostamento della sede dell’iniziativa, un gruppo di nazisti del "Veneto Fronte Skinheads"prima si sono presentati all’ingresso dell'ex biblioteca dove l'Anpi teneva una conferenza stampa con la storica Alessandra Kersevan, e poi di nuovo a Villa Wassermann, a Giavera, durante l’incontro pubblico. Gli estremisti di destra hanno fatto irruzione all’interno della sala, minacciato i presenti e realizzato un volantinaggio prima che alcuni carabinieri li obbligassero ad abbandonare il convegno. Nel frattempo la sala – piena, dicono i giornali locali – aveva intonato ‘Bella Ciao’ e slogan antifascisti.Poco dopo all’iniziativa, in cerca anche loro di visibilità, si sono presentati alcuni esponenti della Giovane Italia, movimento giovanile di estrema destra interno al Pdl. Guidati dal loro presidente provinciale Claudio Borgia hanno tentato anche loro di entrare all’interno di Villa Wassermann per volantinare e megafonare, ma i carabinieri ancora presenti li hanno invitati a desistere.
Già nei giorni scorsi le minacce e le proteste dell’estrema destra nei confronti dell’iniziativa sulle foibe controcorrente rispetto alla vulgata comune, avevano convinto il sindaco di Montebelluna Marzio Favero a revocare la concessione dell'auditorium della biblioteca di Montebelluna tanto da costringere l'Anpi a chiedere e trovare ospitalità a Giavera, dove il sindaco Fausto Gottardo aveva concesso la sala di villa Wassermann. «La nostra intenzione era di fare un sit in dalle 15 davanti alla biblioteca per indirizzare quanti arrivavano al municipio» spiega un po’ sconsolato il presidente dell'Anpi di Montebelluna, Sergio Brunello, «ma non siamo riusciti a trovare nessuno in municipio per avere l'autorizzazione alla manifestazione, la Digos ci ha fatto poi presenti i problemi di ordine pubblico che potevano sorgere per la presenza di Forza Nuova con un suo gazebo, a quel punto abbiamo trovato la disponibilità di villa Wassermann per il convegno e quindi lo spostiamo lì e al posto del sit in faremo una conferenza stampa nella nostra sede».

Foibe: nazisti e Pdl contro l’Anpi e la storica Alessandra Kersevan

FONTE: CONTROPIANO.ORG
PRESIDIO ANTIFASCISTA 
SABATO 9 FABBRAIO 2013
LOANO (SV)


L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

CON L’ADESIONE DI:
ACLI, ANED, ARCI, CGIL, CISL, ANOLF CISL, DONNE IN NERO,
EMERGENCY, FIAP/GL, FIVL, ISREC, LIBERA, UDI, UIL.

ORGANIZZA PER SABATO 9 febbraio 2013
ALLE ORE 16,00 IN PIAZZA ROCCA A LOANO PRESIDIO ANTIRAZZISTA

contro l’ignobile e violenta provocazione ordita dal partito La Destra che deve essere immediatamente respinta da tutte le coscienze democratiche.
Da pochi giorni abbiamo ricordato con profonda commozione l’immane tragedia provocata dal nazismo e dal fascismo che fecero del razzismo la loro ideologia dominante.
Lo sterminio perpetrato lucidamente nei confronti di ebrei, zingari e di tutti coloro considerati razza inferiore, ebbe inizio anche con il sabotaggio delle attività commerciali degli ebrei. Sono quelle immagini, tante volte viste nei filmati della propaganda nazista, che ci sono venute alla mente di fronte alle fotografie di manichini impiccati davanti ai negozi dei commercianti cinesi che hanno le loro attività nella città di Loano. Non c’è giustificazione alcuna per azioni che seminano l’odio razziale, e incitano alla violenza.
La Presidenza provinciale dell’ANPI sta provvedendo in questi giorni ad incontrare le autorità preposte alla difesa dell’ordinamento democratico, della convivenza civile e all’applicazione delle leggi. E’ necessario che lo Stato si opponga alla diffusione di un clima di odio foriero di sviluppi imprevedibili. Encomiabile è stato il sollecito intervento del Sindaco di Loano.
La risposta democratica e pacifica deve fare capire, agli autori di quegli atti, che sono e rimarranno isolati nella loro ignominia.

ANPI - COMITATO PROVINCIALE DI SAVONA
INTERVENTO DEL 
PRESIDENTE NAZIONALE A.N.P.I.
CARLO SMURAGLIA 
ALL'XIX CONGRESSO DI MAGISTRATURA DEMOCRATICA



GENOVA
CONCORSO A TEMA SULLA RESISTENZA
in memoria del tranviere partigiano
FULVIO CEROFOLINI

CANTALUPO LIGURE (AL)
10 FEBBRAIO 2013
68° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA
DI CANTALUPO E IL SACRIFICIO DI FIODOR POLETAEV


Presentazione di "L'ultimo inverno"

Massa e Carrara / 7 febbraio 2013
La Sezione ANPI “Patrioti Apuani-Linea Gotica” di Massa, recependo un progetto elaborato da alcuni giovani antifascisti, ha dato il proprio patrocinio e collaborazione, alla realizzazione di un film sui temi della Resistenza e della Lotta di Liberazione, dal titolo
“L’ultimo Inverno”
di Piero Orlandi
con Selene MostiIlenia RidolfiEleonora Tognotti e Lorenzo Martinelli
che verrà presentato
GIOVEDI’ 7 FEBBRAIO 2013 alle ore 17,30
presso la Sala Linea Gotica, 3° piano, della Biblioteca Civica “S.Giampaoli” di Massa, sita in Piazza Mercurio (g.c.).
Sinossi
Marzo 1945, Irma giovane staffetta Partigiana assieme ad altri suoi compagni, sta attraversando le Alpi Apuane cercando di raggiungere il confine per consegnare importanti documenti agli Alleati. Vengono però sorpresi da una pattuglia tedesca lungo il percorso, lei riesce a salvarsi solo perché è rimasta indietro rispetto agli altri, che cadono nell'agguato. Ha inizio così una lunga fuga per riuscire a sopravvivere. Stanca e provata, Irma, trova rifugio a casa di Livia, una  donna che sostiene la Resistenza dando ospitalità e protezione ai partigiani che passano da quelle parti, oltre a badare alla sorella Maria, una ragazzina minuta con problemi psichici, che comunica disegnando tutto ciò che vede e che le provoca un'emozione. Dopo una prima e fredda accoglienza Livia invita Irma a consumare un pasto caldo e a riprendere le forze. Sedute intorno ad un tavolo, le due donne si confrontano su ciò che è successo e su cosa accadrà... mentre la piccola Maria eterna la scena in un suo disegno. Pronta a partire Irma, accende una piccola luce di speranza nel cuore di Livia. Ma qualcosa quella sera, cambierà irrimediabilmente il destino delle tre donne.
FONTE A.N.P.I. NAZIONALE