Ente Morale D.L. 5 aprile 1945, n. 224

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Storia di una strage

Lucca / 2 febbraio 2013
Presentazione del volume di Paolo Pezzino Sant’Anna di Stazzema. Storia di una strage, Bologna, il Mulino, 2013 (seconda edizione). L'appuntamento è a Seravezza, Scuderie Medicee, per sabato 2 febbraio alle, ore 17,30.
Il libro racconta la storia della strage: in che contesto maturò, i protagonisti, carnefici e vittime, come si svolse, come non si fece giustizia nel dopoguerra e come la si è fatta a La Spezia. Nella seconda edizione un nuovo capitolo discute il caso dell’inchiesta tedesca conclusasi a fine settembre 2012 con una sconcertante richiesta di archiviazione da parte della procura di Stoccarda per insufficienza di prove. Presenteranno: Marco De Paolis, Procuratore Capo presso il Tribunale Militare di Roma, Michele Silicani, Sindaco di Stazzema. Sarà presente l’Autore.
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

Bulow: nel 5° anniversario della scomparsa

Ravenna / 2 febbraio 2013
Nel 5° anniversario della scomparsa di Arrigo Boldrini "Bulow", il Comune di Ravenna insieme con l'ANPI provinciale, l'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea in Ravenna e provincia, e con la Provincia di Ravenna, organizza
Sabato 2 febbraio 2013 - ore 10,00
Sala "Nullo Baldini" - Palazzo della Provincia - Via Guaccimanni, 10 - Ravenna 
una Conferenza su
Gli ideali della Resistenza per rinnovare la politica e per difendere la democrazia
Interverranno:
Fabrizio MatteucciSindaco di Ravenna
Guido Ceronidella Presidenza ANPI e Presidenza Istituto Storico
Claudio CasadioPresidente della Provincia
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE

"Arbeit macht frei" per il Giorno della Memoria

Napoli / 31 gennaio 2013 

La Sezione di Castellammare di Stabia in collaborazione con la Compagnia degli Sbuffi organizza una giornata per celebrare il Giorno della Memoria 2013 presentando lo spettacolo
“Arbeit macht frei”
Giovedì 31 gennaio – ore 20,00
Teatro Supercinema
Fortunatissima messa in scena dalla Compagnia degli Sbuffi, che vede sul palco quattro attori interpretare pezzi tratti da Primo Levi, Anne Frank e altri autori. 
“L’iniziativa è rivolta, in prima istanza, alle giovani generazioni – spiegano il presidente della sezione Anpi stabiese, Antonio Ferrara, e il regista della Compagnia degli Sbuffi, Aldo De Martino – affinché non si smarrisca il ricordo dei tragici fatti, e si rivolge in generale alla cittadinanza tutta. La serata sarà anche l’occasione per una breve riflessione introduttiva sulle discriminazioni di qualsiasi genere e sugli anticorpi da introdurre nella società per assicurare sempre e maggiore convivenza civile a tutti”.
La serata del 31 gennaio sarà anche l’occasione per la Festa del tesseramento 2013: il consiglio direttivo della sezione Anpi di Castellammare di Stabia fornirà informazioni sulle modalità di iscrizione e richiesta di adesione all’Anpi, al fine di diffondere un nuovo impegno e una nuova cultura antifascista. 
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE
TORINO
 
PRESIDIO ANTIFASCISTA
per la pace, la democrazia, la verità storica

DOMENICA 10 FEBBRAIO 
PIAZZA NAZARIO SAURO


DONNE NELLA RESITENZA
DOMENICA 10 FEBBRAIO 2013 
ORE 17,30
presso la sezione A.N.P.I. S. Fruttuoso 
Piazza Terralba 4

Partecipano

ALBERTINA MARANZANA
medico, partigiana

DONATELLA ALFONSO
giornalista autrice del libro "Ci chiamavano libertà" sulle donne nella Resistenza

MASSIMO BISCA
Pres. Provinciale A.N.P.I. Genova

proiezione del video
DONNE PER LA LIBERTA'
68° ECCIDIO CASTELLACCIO
GENOVA

2 FEBBRAIO 2013
Ore 10,30 Forte Castellaccio Righi
Orazione ufficiale 
SIMONE FARELLO
Capogruppo Consiglio Comunale di Genova
ROCK ANTIFASCISTA
23-02-2013
KALINKA ARCI CLUB 6 CARPI (MO)


Elezioni 2013, Gianluca Iannone di Casapound: "Silvio Berlusconi ha ragione su Mussolini"

Silvio Berlusconi Gianluca Jannone
“Berlusconi ha detto la verità… Tutto questo clamore sulle sue parole … Che cosa avrà mai detto? Cose che pensa la maggior parte degli italiani: Mussolini ha fatto cose buone”. Gianluca Iannone è il capo di Casapound, si definisce un fascista del terzo millennio. Iannone, facciamo così, si presenti lei prima di iniziare l’intervista: “C'è chi si rifà a Pol Pot, chi a Marx e chi a Ford. Io voglio avere la libertà individuale di rifarmi a Benito Mussolini sia a livello filosofico che per come concepiva lo Stato sociale”. Critico, criticissimo sul Ventennio berlusconiano, banche e poteri forti, stavolta il leader di Casapound però apprezza le frasi del Cavaliere sul Ventennio, quello del Duce: “Sottoscrivo – dice – quello che ha detto Berlusconi. Le leggi razziali furono un errore, ma Mussolini ha fatto cose buone. Berlusconi per la sua frase è stato lapidato perché c’è una damnatio memorie”.
Iannone, quali sarebbero le cose buone?

È incontrovertibile che Mussolini è l’unico che ha fatto cose buone per l’Italia. Vogliamo parlare delle bonifiche, dello Stato sociale, dell’industria, dell'alfabetizzazione della nazione? E ancora: i diritti dei lavoratori, gli enti di assistenza per le famiglie, l'Inps, la riforma scolastica, la lotta alla mafia. Se proseguo l'elenco non finisce più, ma conosco il meccanismo: so che voi giornalisti chiamate per la polemica di giornata e non per raccontare la verità storica.

Mi perdoni, la verità storica sono le libertà soppresse, il delitto Matteotti…

Ancora con questa storia della libertà soppressa. Suvvia. Bombacci, fondatore del partito comunista, aveva finanziamenti e abbonati per il suo giornale che si chiamava La verità. I cosiddetti nemici venivano mandati al confino che era una vacanza, mica stavano ai lavori forzati, si vada a leggere le lettere in cui Nenni chiedeva soldi a Mussolini. E poi basta con Matteotti, il Duce disse che fu un fatto accidentale.

Iannone, personalmente non solo non condivido una parola e mi dissocio dalle sue. Per proseguire questa chiacchierata: lei si assume la responsabilità di quello che dice?

Certo, lo sto dicendo io, mica lei.

Proseguiamo sulla questione dell’alleanza con la Germania. Mi pare che Berlusconi dica un falso, ovvero che le leggi razziali sono state il frutto di quell’alleanza, quando invece furono una scelta autonoma nel ’38.
Io la vedo così: in Italia la questione ebraica è diversa dal resto d’Europa. Ci sono stati tanti ebrei che presero parte sia alle battaglie risorgimentali per l'unità d'Italia, sia alla marcia su Roma, sia alla guerra di Spagna dalla parte del fascismo. E c’erano ebrei nel governo come il ministro delle Finanze in carica fino al '38. Insomma, il fascismo ha gestito la questione ebraica in maniera armoniosa.

Armoniosa? E le leggi razziali? 

L’errore è stata la guerra, voluta dalla finanza e dalla banca mondiale. Le leggi razziali sono state il frutto di uno stato di necessità.

Insomma, per concludere: Berlusconi ha fatto bene a lodare Mussolini.

Certo che ha fatto bene. La pensano così la maggioranza degli italiani. Ma non le dice niente il fatto che in edicola i calendari del Duce vendono più di tutti quelli con fotomodelle e donne nude messi assieme? E non credo che questi calendari vengano comprati solo da noi di Casapound. O sbaglio?

Quindi lei sarebbe pronto a dialogare con Berlusconi?

La frase di Berlusconi è un segnale politico. Alle parole devono seguire i fatti. In questi diciotto anni Berlusconi ha fatto l’1 per cento di quello che ha fatto Mussolini.

Quali sarebbero i fatti?

Beh… Diciamo così: Berlusconi studi i nostri dieci punti di programma: l’uscita dall’euro, poi la nazionalizzazione delle banche… Poi possiamo anche vederci. Ma dopo le elezioni.

FONTE:http://www.huffingtonpost.it/2013/01/28/elezioni-2013-berlusconi-iannone_n_2565685.html?utm_hp_ref=italy

La svastica della vergogna

Tracciata con vernice nera

sulla lapide in memoria

dei partigiani di Borgo Vittoria


PAOLO COCCORESE
L’oltraggio ha il colore nero della pece. E della vernice. Quella usata per sfregiare il ricordo dei partigiani di Borgo Vittoria.  

Mentre la città si preparava alla Giornata della Memoria, qualcuno ha preso pennelli e vernice e ha imbrattato con il più orribile dei segni la lapide di via Ala di Stura: nella notte la lastra di marmo in ricordo dei giovani caduti nelle guerra di Liberazione è stata sfregiata da una svastica nera. 

«Chi ha tentato di rovinare questo giorno si è illuso - dicono dalla sezione dell’Anpi della Circoscrizione 5 -: questo atto ignobile e vigliacco non eviterà che la città ricordi. Non ci farà indietreggiare».  
La lapide imbrattata da una mano ignorante - nella migliore delle ipotesi - è nel parco Rubbertex.  

La risposta del quartiere, ieri mattina, era sotto gli occhi di tutti: quasi cinquecento persone hanno partecipato alla prima edizione della Cross Rubbertex, corsa podistica organizzata dalla società sportiva Giordana Lombardi per commemorare in modo speciale il Giorno della Memoria. Al nastro di partenza si sono ritrovati in tanti. Atleti e appassionati di corsa, ma anche tanti bambini delle scuole del quartiere. Tutti insieme: per ricordare e, allo stesso tempo, per rispondere a chi memoria non ne ha. 
FONTE http://lastampa.it/2013/01/28/cronaca/la-svastica-della-vergogna-lbFUJPsj9wPFgxxorowDIJ/pagina.html



Al comizio di Grillo a Latina spunta uno striscione di Casapound...


Dichiarazione di Smuraglia su frasi di Berlusconi

"La dichiarazione di ieri di Berlusconi è così mostruosa che si potrebbe lasciarla perdere, anche per non assecondare la sua ricerca di pubblicità. 
Ma un minimo di riflessione ci vuole, perché la frase non è sfuggita a caso, ha tutta l’aria di essere premeditata, cogliendo l’occasione della presenza di molta stampa nel luogo dove si inaugurava il Museo della Shoah; ma dietro, c’è comunque un mondo, un modo di pensare. Si diceva una volta che Omero è sempre Omero anche quando sonnecchia. Questa frase si adatta perfettamente al caso di Berlusconi che, anche quando dormicchia (come ha fatto ieri) durante la cerimonia, tuttavia è sempre lui, cioè – alla fine – uno che pensa davvero che Mussolini abbia “fatto bene” a prescindere dalle leggi raziali. E i 3000 morti prima ancora di prendere il potere? E i tantissimi anni di carcere irrogati dai Tribunali speciali agli antifascisti e il confino agli oppositori? E la guerra disastrosa e perduta? Chiaramente Berlusconi pensa che tutto questo non rappresenti nulla. Il guaio è che, in questo campo, si va molto al di là della boutade, perché c’è chi ascolta con piacere e si sente appoggiato. Sarà stato un bel giorno, ieri, per Casa Pound, per i fascisti del terzo millennio, per tutti coloro che sognano impossibili ritorni. Ed è questo il guaio maggiore: l’incoraggiamento e il sostegno, diretto o indiretto, che si dà ai neofascisti, ai nostalgici, ai (quasi) indifferenti.
E questo è grave e pericoloso e va detto con forza,  anche se Berlusconi sarà contento, comunque, di essere finito – come voleva – sui giornali".

Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale ANPI
Roma, 28 gennaio 2013

FONTE A.N.P.I. facebook

Scontri in piazza a Napoli, arrestati
esponenti dell'estrema destra

C'è anche la figlia di un ex senatore. 
Tra le accuse: lesioni a pubblico ufficiale ed attentati


NAPOLI - Esponenti dell’estrema destra accusati di aver partecipato a scontri di piazza a Napoli e a numerose aggressioni nei confronti di avversari politici sono stati arrestati all'alba in un'operazione dei Carabinieri dei Ros nel capoluogo campano. Le misure cautelari riguardano in tutto una diecina di persone accusate di banda armata, detenzione e porto illegale di armi e di materiale esplosivo, lesioni a pubblico ufficiale ed attentati incendiari.

Arresti in Campania. L'operazione è scattata nelle province di Napoli, Salerno e Latina e riguarda un’associazione sovversiva riconducibile a esponenti della destra extraparlamentare di Napoli. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale nei confronti dei maggiori esponenti dell’organizzazione. Sono accusati di aver organizzato e pianificato scontri di piazza nella primavera del 2011 a Napoli.

Antisemitismo. I destinatari delle misure cautelari sono accusati, tra l'altro, di banda armata, detenzione e porto illegale di armi e materiale esplosivo, lesioni, aggressione a pubblico ufficiale e riunione non autorizzata in luogo pubblico, progettazione e realizzazione di attentati con lancio di bottiglie incendiarie contro un centro sociale di Napoli, manifestazioni non autorizzate presso la Facoltà di Lettere a Napoli, aggressioni di tipo «squadrista» contro avversari politici e sistematico indottrinamento di giovani militanti all’odio etnico e all'antisemitismo.

Figlia ex senatore ai domiciliari. Arresti domiciliari per Emmanuela Florino, figlia di un ex senatore di An e candidata alla Camera con Casapound Italia, nell'ambito dell'indagine partita dagli scontri tra gruppi di destra e di sinistra verificatisi a Napoli nel 2011.


tupri e attentati. Secondo l'accusa alcuni degli arrestati avrebbero pianitficato uno stupro di gruppo su una studentessa napoletana appartenente alla comunità ebraica ed un attentato incendiario contro un'attività commerciale del centro di Napoli.

«Mein Kampf» di Adolf Hitler era al centro di riunioni di alcuni degli indagati dell'inchiesta sull'estrema destra napoletana che, stamani, ha portato ad arresti e altre misure cautelari. Gli indagati - afferma il Procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, in una nota - erano dediti tra l'altro «alla sistematica attività di indottrinamento dei giovani militanti all'odio etnico e all'antisemitismo mediante riunioni in cui si discuteva, tra l'altro, anche dei contenuti del libro "Mein Kampf" di Adolf Hitler».


FONTE: http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_arresti_destra_scontri/notizie/246469.shtml

Appello dell'Anpi per un voto che rigeneri il Paese

"C'è un'urgenza fortissima di rigenerare il Paese. In Italia è stata prodotta in questi anni una tale cattiva politica, un tale trasformismo da far impallidire il governo Giolitti". Esordisce così Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell'ANPI, nella conferenza stampa di presentazione dell'appello elettorale dell'Associazione tenutasi stamani, 24 gennaio, a Roma.
"Ci rivolgiamo ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune  come quello che fu alla base del lavoro dell'Assemblea Costituente almeno su principi e su  valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati come più urgenti: il rigore morale, nel pubblico e nel privato, la trasparenza nell'attività delle Istituzioni; l'impegno diffuso contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione, il lavoro, in particolare per i giovani: la Repubblica italiana è "fondata sul lavoro" e dunque proprio nella realizzazione di questo principio deve ravvisarsi la priorità assoluta dell'azione pubblica e privata, perché senza lavoro, senza opportunità di lavoro, senza dignità e sicurezza nel lavoro, viene meno quello stesso sviluppo della persona umana; libertà, uguaglianza e dignità per le donne, delle quali va garantita la pari opportunità nell'accesso al lavoro e ai posti di responsabilità e per le quali va messa in atto una forte campagna contro ogni forma di violenza anche domestica".
 
"Per non parlare - ha aggiunto Smuraglia - della questione del neofascismo. C'è un'avanzata, che non può non preoccupare ,dei movimenti che si richiamano dichiaratamente al fascismo, avanzata che addirittura arriva a doverci far vedere Casa Pound candidata alle elezioni. Una volta per tutte: questi movimenti sono fuori dalla Costituzione".  E la reazione a questa avanzata da parte delle strutture preposte a contrastarli è tiepida se non assente. "Non c'è da meravigliarsi quando anche nei partiti che dovrebbero essere più tradizionalmente attenti a questi temi, rispetto al termine antifascismo - che non dimentichiamocelo è un tutt'uno col termine democrazia - c'è quasi una completa indifferenza".   
 

L'APPELLO INTEGRALE DELL’ANPI PER LE ELEZIONI DEL 24 E 25 FEBBRAIO
Per un’Italia rinnovata, nei valori dell’Antifascismo, della Resistenza e della Costituzione.
“Non è il Paese che avevamo sognato”, abbiamo detto più volte - in questi anni - e ora, nell’imminenza delle elezioni politiche, c’è la seria speranza e la concreta possibilità di vedere realizzato quel sogno per cui tanti antifascisti, partigiani e cittadini si sacrificarono e morirono; di colmare il baratro che si è creato tra cittadini, istituzioni e politica; di riavvicinare il Paese a quegli ideali che furono alla base della Resistenza e, in seguito, della Costituzione.
L’ANPI, dunque - in assoluta indipendenza e autonomia rispetto ai programmi che ognuno dei partiti riterrà di prospettare agli elettori - ritiene di riaffermare alcuni principi fondamentali per il futuro della democrazia, rivolgendosi ai partiti, alle istituzioni, ai cittadini, con l’autorevolezza che deriva dalla propria storia e dal suo impegno quotidiano, nella ferma convinzione che è indispensabile ritrovare un fondamento comune – come quello che fu alla base del lavoro dell’Assemblea Costituente – almeno su alcuni principi e su alcuni valori di fondo, tra i quali meritano di essere indicati:
il rigore morale, nel pubblico e nel privato;
la correttezza e la dignità, nella politica e nel vivere civile;
la trasparenza nell’attività delle Istituzioni;
la “buona politica”, nel contesto della funzione che l’art. 49 della Costituzione assegna ai partiti;
l’impegno contro ogni forma di corruzione;
l’impegno diffuso contro ogni tipo di mafia e contro ogni tipo di connessione tra criminalità organizzata e politica;
il rispetto nei rapporti tra i partiti e fra i singoli cittadini;
l’impegno diffuso contro ogni tipo di razzismo e di discriminazione e contro ogni rigurgito di fascismo e di nazismo;
il lavoro, in particolare per i giovani. La Repubblica italiana è “fondata sul lavoro ” e dunque proprio nella realizzazione di questo principio deve ravvisarsi la priorità assoluta dell’azione pubblica e privata; perché senza lavoro, senza opportunità di lavoro, senza dignità e sicurezza  nel lavoro, viene meno quello stesso sviluppo della persona umana;
libertà, uguaglianza e dignità per le donne, delle quali va garantita la pari opportunità nell’accesso al lavoro e ai posti di responsabilità e per le quali va messa in atto una forte campagna contro ogni forma di violenza anche domestica.
Chiediamo dunque ai partiti di assumere un solenne impegno, sui principi e sui valori qui sopra elencati.
Rivolgiamo anche un appello alle cittadine e ai cittadini  perché facciano in concreto quanto necessario per il rinnovamento del Paese, rendendosi conto che la sovranità popolare non ha senso alcuno se i titolari non la esercitano. Da ciò un invito forte alla partecipazione  ed alla manifestazione della propria volontà attraverso il voto: rinunciare a manifestare la propria volontà, significa rinunciare a creare per se stessi, per i figli, per i nipoti, per le generazioni future, un avvenire di pace, di serenità e di giustizia sociale. 
FONTE: A.N.P.I. Nazionale

"Viaggio al centro del lavoro"


di Antonio Pizzinato



Lunedì 28 gennaio 2013 - ore 18,00
Casa della Cultura, Via Borgogna 3, Milano - MM1 San Babila 
L'ANPI – Associazione ex Parlamentari della Repubblica – Comitato 
regionale della Lombardia Casa della Cultura organizza la presentazione del libro 
VIAGGIO AL CENTRO DEL LAVORO 
di Antonio Pizzinato 
(Ediesse editrice) 
Presiede:  
Ferruccio CapelliDirettore Casa della Cultura 
Interventi di:
Nino BaseottoSegretario generale CGIL Lombardia 
Giovanni BianchiPresidente Associazione dei partigiani cristiani 
Antonio DuvaCoordinatore Comitato lombardo dell’Associazione ex Parlamentari della Repubblica 
Debora MigliucciResponsabile Archivio storico del Lavoro di Milano 
Giuliano PisapiaSindaco di Milano 
Antonio PizzinatoPresidente Onorario ANPI Lombardia 
FONTE: A.N.P.I. NAZIONALE